Apre al pubblico Exponendo, la mostra interattiva sull’Expo 2015

exponendofoto3Exponendo prima, dopo, sotto, sopra Expo Milano 2015

Il countdown per l’Expo 2015 è iniziato: mancano solo 8 mesi e Milano si prepara.

 Quale migliore occasione allora,  per conoscere più da vicino il grande evento, che viverlo in anteprima, attraverso una mostra interattiva che accompagna il curioso visitatore in un excursus storico sul tema delle grandi esposizioni del passato?.

 Dopo l’inaugurazione ufficiale di ieri, oggi 19 Settembre  apre “Exponendo”, una rassegna che oltre ad informare, diverte. E lo fa attraverso installazioni multimediali e audiovisive che coinvolgono il pubblico: lo guidano nel passato, attraverso la visione di oggetti-simbolo delle precedenti esposizioni, e lo proiettano verso il futuro, con un focus sugli aspetti tecnologici della prossima esposizione.

 Fanno da cornice alla mostra interattiva – curata e progettata dal Museo Nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci, in collaborazione con Expo Milano 2015 – le suggestive sale del Museo, da sempre emblema del valore culturale della scienza applicata alla tecnologia e messa a disposizione del vasto pubblico.

Ma perché questo titolo  “Exponendo prima, dopo, sotto e sopra?” A spiegarlo Fiorenzo Galli, direttore del Museo: la mostra non solo vuol condividere con il  visitatore il valore dell’evento attraverso un viaggio nella storia e nella tradizione, vuole anche svelargli tutto quello che c’è dietro – o meglio sotto – all’evento stesso. Stiamo parlando di infrastrutture tecnologiche, di sostenibilità, di soluzioni smart impiegate.
Tutti temi “caldi” che l’itinerario porta alla luce in maniera chiara e semplice.

Il leitmotiv dell’evento, dall’ottocento ad oggi, continua ad essere uno: la tecnologia.
“O meglio lo stupore che essa suscita in chi la osserva” spiega Luciana Tasselli, una delle curatrici della mostra. E prosegue sostenendo che “L’expo in parte conserva la sua anima ottocentesca, di positivismo e fiducia nei confronti del progresso e dell’innovazione”.

La domanda sorge allora spontanea: in un’era in cui la globalizzazione ha in parte abbattuto i confini fisici e culturali, permettendo di arricchirci delle diversità e delle eccellenze senza doverci necessariamente spostare e che non ha più bisogno di una vetrina per la diffusione delle conoscenze, qual è il valore aggiunto di questo evento?

A prendere la parola è Piero Galli, direttore generale della divisione per la gestione Expo 2015 “ Semplicemente sono cambiate le prospettive: in principio, le esposizioni avevano l’obiettivo di portare il mondo in un luogo: il viaggio era infatti un privilegio di pochi fortunati, e non vi era altro modo per entrare in contatto con culture lontane. Adesso è il mondo che vuole esser rappresentato, che chiede a gran voce un confronto, secondo un processo continuo di arricchimento e scambio”.

E di argomenti  ce ne sono davvero tanti. A partire dal delicato tema dell’alimentazione che – afferma Giuseppe Sala, Commissario Unico del Governo e AD per Expo 2015 – “ ha bisogno di essere affrontato su più fronti:  distribuzione delle risorse, sicurezza alimentare, biodiversità, tecnologie del futuro (OGM si/ OGM no)”.

Come sarà? Cosa ci lascerà l’esposizione universale di Milano?
“difficile fare previsioni, soprattutto sul futuro” diceva un grande fisico danese, citando un’espressione popolare.

Noi ci auguriamo che Milano sia all’altezza delle aspettative, e crediamo che i presupposti per il successo, in una città ricca di valori economici, artistici ed intellettuali ci siano tutti.

 

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