La mascherina va indossata anche dopo aver fatto il vaccino anti Covid perchè “non sappiamo se chi è vaccinato possa trasmettere l’infezione oppure no”, mentre il cambio di vaccino tra prima e seconda dose “può esser fatta solo in casi del tutto eccezionali”. A rispondere ad alcune delle più frequenti domande sul vaccino è Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità componente del Cts, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3. Tanto per il vaccino di Moderna, che per quello di Pfizer, i dati degli studi pubblicati mostrano che la somministrazione delle due dosi “protegge nel 95% casi dallo sviluppo di malattia con sintomi, quello che non si sa è la capacità di prevenire l’infezione asintomatica, non abbiamo ancora dati sufficienti per capire se da immunità sterilizzate. Ciò significa che un vaccinato potrebbe acquisire un’infezione senza sintomi e trasmetterla, per questo è importante che continui a indossare la mascherina”. Quanto invece alla possibilità, per chi riceve un tipo di vaccino, di aver somministrata la seconda dose di un altro tipo, Locatelli precisa che “non è stata data un’indicazione di intercambiabilità tra vaccini, e quindi potrà esser fatto solo in casi del tutto eccezionali”. Per quanto riguarda invece i luoghi in cui è possibile somministrare le dosi, il presidente del Css ricorda: viste le caratteristiche particolari di conservazione a bassissime temperature del vaccino Pfizer attualmente disponibile in Italia, “finora sono stati individuati 300 siti per la somministrazione, ma successivamente incrementeranno fino a 1.500. Allora il ruolo delle asl e il coinvolgimento dei medici di famiglia sarà importantissimo”. Quanto, infine, agli effetti collaterali, Locatelli, da poco vaccinato, afferma: “io non ho avuto assolutamente nessun problema, neppure il dolore sul sito di iniezione, che potrebbe essere considerato tra i normali effetti collaterali, insieme a lieve febbre o dolori osteoarticolari”.
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