
Lo studio, pubblicato sull’American Journal of Physical Anthropology, ha rivelato che giĂ 7.000 in Cile l’acqua rappresentava un problema. Non solo le popolazioni di queste aree vivevano in un aridissimo deserto, ma la maggior parte dei fiumi e dei pozzi disponibili avevano alti livelli di arsenico, superiore a un microgrammo per litro: piĂą di 100 volte i limiti di sicurezza dell’Organizzazione Mondiale della SanitĂ .
Eppure sono riusciti a sopravvivere grazie a una variante dell’enzima AS3MT che permette di metabolizzare meglio l’arsenico perchĂ© lo incorpora all’acido dimetilarsinico (DMA), rendendolo piĂą facile da espellere. I ricercatori dell’UniversitĂ del Cile hanno esaminato le variazioni del gene che codifica l’AS3MT in 142 persone provenienti da tre regioni del Paese e hanno trovato piĂą alte frequenze della variante ‘protettiva’ in quelle provenienti da Atacama: il 68%, contro l’48 e l’8% degli abitanti di altre zone.
Un altro esempio di evoluzione umana è la tolleranza al lattosio, grazie alle quale il 35% degli adulti può digerire il latte. La mutazione genetica che ha permesso agli adulti di continuare a produrre l’enzima lattasi è emersa ‘solo’ 7.000 anni fa, con la diffusione della pastorizia.
