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Virus: ceppo di aviaria potenzialmente pandemico

(Reuters Health) – Gli scienziati hanno individuato tre mutazioni che, se si verificassero contemporaneamente, potrebbero trasformare un ceppo di influenza aviaria attualmente circolante in Cina in un potenziale virus patogeno per l’uomo e determinare pandemie. Il ceppo di influenza, noto come H7N9, nella maggioranza dei casi infetta solo gli uccelli. Tuttavia sono almeno 779 le persone che in Cina lo hanno contratto, per lo più attive nel mercato del pollame.L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato all’inizio di quest’anno che tutti i virus dell’influenza aviaria hanno bisogno di un monitoraggio costante, avvertendo che la loro natura in continua evoluzione li rende “una minaccia persistente e significativa per la salute pubblica”. Al momento il virus H7N9 non ha la capacità di diffondersi da persona a persona. Ma gli scienziati sono preoccupati dal fatto che potrebbe in qualsiasi momento mutare e trasformarsi in una forma patogena per l’uomo.

Lo studio
Per valutare questo rischio, i ricercatori guidati da James Paulson del Scripps Research Institute in California hanno esaminato le mutazioni che potrebbero avere luogo nel genoma del virus H7N9. Gli scienziati si sono concentrati su H7 hemagglutanin, una proteina posta sulla superficie del virus dell’influenza che gli permette di agganciare le cellule ospiti. I risultati del team di ricerca, pubblicati dalla rivista PLoS Pathogens, hanno dimostrato che, nelle prove di laboratorio, le mutazioni di tre aminoacidi hanno reso il virus più capace di legarsi alle cellule epiteliali della trachea umana, avvalorando l’ipotesi questi cambiamenti siano fondamentali per rendere il virus pericoloso per le persone.

Le reazioni
“Questo studio ci aiuterà a monitorare il rischio causato dall’influenza aviaria in maniera più informata e ad aumentare la nostra conoscenza dei cambiamenti virali, che potrebbero essere potenzialmente pericolosi per gli esseri umani”, dice Fiona Culley, esperta in Immunologia respiratoria all’Imperial College di Londra.”Qualche mutazione singola si è verificata spontaneamente ed è stata osservata. Le probabilità che tutte e tre le mutazioni si verifichino contemporaneamente sono relativamente basse”. Wendy Barclay, dell’Imperial College di Londra, virologa e specialista di patologie influenzali, ha dichiarato che i risultati dello studio sono importanti per il fatto che dimostrano il motivo per cui l’influenza aviaria H7N9 dovrebbe essere mantenuta sotto un’intensa sorveglianza. “Questi studi mettono il virus H7N9 in cima alla lista dei virus dei quali dovremmo preoccuparci”, ha detto la ricercatrice inglese. “Maggiore è il numero di persone infettate, maggiore è la probabilità che la combinazione letale di mutazioni possa verificarsi”.

Fonte: Pathogens PLOS 2017

Kate Kelland

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

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