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Universo: espansione più veloce del previsto

Una velocità di espansione dell’Universo maggiore del 9%. Secondo le nuove misure raccolte dal telescopio spaziale Hubble, e descritte sull’Astrophysical Journal, non vi è coincidenza infatti con quelle del modello cosmologico standard, e quindi con la misura della costante di Hubble, cioè la misura che spiega la velocità con cui espande l’Universo. Se fosse ulteriormente confermato, il risultato aprirebbe lo spiraglio ad una nuova fisica.

Attraverso i dati raccolti dal telescopio della Nasa e dell’Agenzia spaziale europea (Esa), il gruppo guidato dal premio Nobel Adam Riess, dell’università Johns Hopkins, “ha misurato la distanza e la velocità con cui si allontano da noi le stelle Cefeidi, che hanno una luminosità a noi nota, e usate come riferimento per capire quanto è distante dal nostro pianeta la galassia della Nube di Magellano, che si trova relativamente vicina, a 160.000 anni luce”, spiega Antonio Masiero, vicepresidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

“Il loro risultato indica quanto era emerso in alcuni precedenti studi, e cioè che il tasso di espansione dell’Universo è del 9% più veloce rispetto al valore che si è ottenuto usando la luce primordiale dell’Universo, emessa ‘poco dopo’ il Big Bang”, continua Masiero. Il valore ricavato usando la luce primordiale è servito in questi anni a dedurre come si espandeva l’Universo in quel momento e anche oggi, ed è stato usato per sviluppare il modello cosmologico standard. “Se questi due valori fossero corretti dovrebbero coincidere – prosegue Masiero – cosa che in questo caso non avviene. Perché? Prima si era pensato che le misure sperimentali non fossero esatte, ma questa seconda misura sembra confermarle invece”.

Secondo i ricercatori americani la probabilità che sia una coincidenza si riduce sempre di più. “Il risultato e’ molto interessante – conclude Masiero – e se dovesse essere ulteriormente confermato da altre misure sperimentali, vorrebbe dire che dovremmo modificare alcune parti del modello standard dell’Universo e delle particelle elementari, aprendo una nuova fisica. Potrebbe segnare una rivoluzione importante”.

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