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Tumore del polmone: aggiornate le linee guida sui test molecolari

(Reuters Health) – Test per una serie di geni in più e l’utilizzo di saggi ultrasensibili, oltre all’applicazione di nuove tecnologie. Sono le novità dell’aggiornamento delle linee guida del 2013 sull’analisi molecolare del tumore del polmone. A curare il documento sono stati esperti nominati dal College of American Pathologists, dall’International Association for the Study of Lung Cancer e dall’Association for Molecular Pathology. L’aggiornamento delle linee guida è stato pubblicato su Archives of Pathology & Laboratory Medicine.

Diciotto nuove raccomandazioni
Sono state elaborate 18 nuove raccomandazioni e ne sono state aggiornate tre di quelle già presenti nell’edizione del 2013 delle linee guida. Tra i punti più importanti, secondo quanto riferito da Neal Lindeman del Brigham and Women’s Hospital di Boston, che fa parte del panel di esperti che ha contribuito all’aggiornamento del documento, bisognerebbe preferire i pannelli di sequenziamento genomico di ultima generazione. “Questo consente di testare campioni più piccoli”, il che, secondo l’esperta, si traduce in procedure meno invasive per i pazienti, oltre che nella possibilità di indirizzare i malati alla terapia più appropriata, prima. Inoltre, tutti i pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule dovrebbero sottoporsi al test per il gene ROS1, per essere trattati, eventualmente, con una terapia mirata. Mentre per quel che riguarda la cosiddetta ‘biopsia liquida’, ovvero l’individuazione di DNA circolante, è un metodo approvato per valutare mutazioni secondarie, in pazienti con mutazioni di EGFR che hanno avuto una recidiva dopo una terapia anti-EGFR. In caso di esito negativo, secondo gli esperti alla biopsia liquida dovrebbe sempre seguire una biopsia normale per la valutazione definitiva. Infine, l’esperta ha sottolineato l’importanza che l’immunoistochimica sta avendo nella rilevazione dei geni di fusione ALK e che può essere ormai usata anche per valutare ROS1.

I commenti
Secondo Leena Gandhi, del Perlmutter Cancer Center della NYU Langone Health di New York, “queste linee guida riflettono quello che dovrebbe già essere la pratica clinica di routine”. “Speriamo che questo documento porti a test più uniformi e affidabili nei laboratori di tutto il mondo”, ha concluso l’esperta. Mentre Raja Flores, direttore del Thoracic Surgical Oncology Program al The Tisch Cancer Institute di New York, ha sottolineato che “mentre molti medici mettono già in pratica quanto indicato da queste linee guida, questo documento continuerà a migliorare la qualità della medicina diagnostica per migliorare i risultati dei pazienti affetti da cancro del polmone”.

Fonte: Archives of Pathology & Laboratory Medicine
di Marilynn Larkin

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

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