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Trappist-1: si affina l’identikit dei 7 pianeti gemelli della Terra

Questa infografica mostra alcune rappresentazioni artistiche di come potrebbero apparire i sette pianeti in orbita intorno a TRAPPIST-1 – inclusi alcuni possibili oceani d’acqua – insieme a immagini dei pianeti rocciosi del Sistema Solare. I valori delle dimensioni e dei periodi orbitali di tutti i pianeti sono indicati per confronto; i pianeti di TRAPPIST-1 sono tutti di dimensioni paragonabili a quelle della Terra.

I “magnifici sette” tornano sotto i riflettori. I sette pianeti di Trappist-1 ospitano tutti l’acqua e di conseguenza potrebbero ospitare anche la vita. Ad un anno dalla loro scoperta, si fa più dettagliato il loro identikit grazie a quattro studi coordinati dall’università di Birmingham e pubblicati sulle riviste Nature Astronomy, Astronomy e Astrophysics un anno fa.

Le caratteristiche di questi pianeti ricordano quelle del nostro Sistema Solare e TRAPPIST-1e, il quarto dalla sua stella, potrebbe essere molto simile alla Terra. I ricercatori, guidati da Amaury Triaud, hanno osservato che tutti i pianeti hanno fino al 5% della loro massa fatto d’acqua. Un dato significativo, se si considera che sulla Terra gli oceani rappresentano solo lo 0,02% della massa.

Cinque dei sette pianeti inoltre sembrano essere privi di idrogeno ed elio nella loro atmosfera, proprio come Nettuno e Urano, mentre TRAPPIST-1e appare come il più simile alla Terra per dimensioni, densità e quantità di radiazioni che riceve dalla sua stella, anche se la sua atmosfera non è stata ancora studiata in dettaglio.

Nello studio sono state fatte delle stime più precise della massa, del raggio e della densità dei pianeti, ricavando più informazioni sulla loro struttura. “Hanno determinato che sono tutti rocciosi, uno anche più della Terra. Questa è una delle caratteristiche che si pensa debbano avere i pianeti per essere abitabili”, spiega Raffaele Gratton, dell’Osservatorio di Padova dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

I 7 pianeti di Trappist-1 sono considerati temperati, cioè sotto certe condizioni geologiche ed atmosferiche potrebbero avere, secondo i ricercatori, le caratteristiche che permettono all’acqua di rimanere liquida. Lo sforzo ora è capire quale potrebbe essere abitabile. “Combinando i nuovi dati pensiamo che somiglino a Mercurio, Venere, la Terra, la Luna e Marte”, commenta Triaud.

In uno dei 4 studi i ricercatori si sono concentrati sull’atmosfera dei pianeti, facendo per alcuni di loro la prima analisi del genere. Hanno così osservato, rileva, “che non c’era molto idrogeno”. Anche questo è un dato importante per capire quali pianeti possono ospitare la vita, “ma altre informazioni arriveranno con il telescopio spaziale James Webb, il cui lancio è previsto per l’anno prossimo”, continua Gratton. Sulla base dei dati raccolti finora, i ricercatori sono riusciti a delineare dei ‘ritratti’ più precisi.

TRAPPIST-1b, il più interno, ha probabilmente un nucleo roccioso circondato da un’atmosfera più densa di quella terrestre, mentre TRAPPIST-1c ha un’atmosfera più leggera del suo vicino. TRAPPIST-1d è il più leggero dei suoi ‘fratelli’, con circa il 30% della massa della Terra. Trappist-1e invece è l’unico pianeta del sistema ad essere leggermente più denso della Terra, il che fa pensare che abbia un nucleo di ferro più denso del nostro. Rimane ancora un mistero il perché sia più roccioso degli altri pianeti, ma per dimensioni, densità e quantità di radiazioni che riceve dalla sua stella è il più simile al nostro pianeta.

Artist’s illustrations of planets in TRAPPIST-1 system and Solar

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