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Insetti a tavola: primo via libera dall’Unione Europea

insettiE alla fine furono gli insetti. Sulle nostre tavole stanno arrivando, pronti da mangiare, quegli esserini a sei zampe che fino a ieri schiacciavamo. Ma non solo insetti; anche alghe, semi di chia, proteine di colza, flavonoidi derivati dalla Glycyrrhiza glabra, nuovi coloranti, alimenti prodotti in laboratorio con nanomateriali. Diciotto anni dopo aver varato, nel 1997, il regolamento per l’autorizzazione per i ”nuovi cibi”, l’Unione Europea ha compiuto oggi il primo passo per aggiornare la procedura, centralizzandola. Se avranno il via libera dell’Efsa, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare, i cosiddetti novel foods potranno finire sulle tavole degli europei

A tre giorni dall’inserimento della carne rossa lavora tra i cibi cancerogeni da parte dell’Oms, Coldiretti segnala che solo l’8% degli italiani assaggerebbe gli insetti, mentre il 7% si farebbe tentare dai ragni fritti ma il 19% non esiterebbe a mettere nel piatto la carne di coccodrillo. Al centro della questione, il voto della plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo, che ha approvato in prima lettura, con 359 sì, 202 no e 127 astenuti, l’accordo con il Consiglio, l’istituzioni che rappresenta i governi, sulla nuova procedura di autorizzazione per i ”nuovi cibi”.

Secondo il Commissario europeo per la salute, Vytenis Andriukaitis, con l’aggiornamento della procedura “si facilita l’innovazione senza pregiudicare la sicurezza”. Ma gli esponenti ecologisti francesi, la vicepresidente del gruppo Michele Ravasi e Josè Bovè, lamentano che nell’accordo con il Consiglio non è passato il diritto di veto che il Parlamento voleva avere come ultima parola sulle autorizzazioni concesse dall’Efsa.

A preoccupare, in realtà non sono tanto gli insetti o le alghe, che sono cibi tradizionali fuori dall’Unione Europea e che sono già autorizzati in Belgio, Olanda, Danimarca e Gran Bretagna, quanto piuttosto i cibi che nasceranno in laboratorio e a base di nanomateriali, sui quali grava la necessità di tutelare la segretezza dei brevetti che pone, secondo l’opposizione, limiti alla sicurezza.

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