
Lo studio
Una conclusione che gli studiosi hanno dimostrato arruolando 59 uomini e donne di mezza etĂ , abitanti di Boston, impegnati a lavorare a tempo pieno e preoccupati di non avere abbastanza tempo per l’attivitĂ fisica. I ricercatori hanno dato loro un apparecchio da indossare che ha monitorato, per un mese, la quantitĂ di passi fatta ogni giorno e i minuti trascorsi muovendosi nel corso della giornata.
Poi hanno fatto compilare dei questionari su quanto tempo impiegavano ad addormentarsi, quante volte si svegliavano, quanto si sentivano riposati al mattino e la quantitĂ di minuti dormiti. In questo modo hanno trovato un legame tra il movimento e il sonno: piĂą passi si erano accumulati durante il mese o tempo avevano trascorso muovendosi, e migliore era la qualitĂ del sonno percepito. “In sostanza possiamo dire che piĂą ci si muove – commenta Alycia Sullivan, coordinatrice dello studio – e meglio si dorme”.
