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Schizofrenia: da piccolo studio scoperta l’area del cervello coinvolta

Fenomeni allucinatori come il sentire le voci sono spesso frequenti nei pazienti che soffrono di schizofrenia. Un piccolo studio pilota è però riuscito a scoprire qual è l’area del cervello direttamente implicata in questo fenomeno.

Manipolando dall’esterno (in modo del tutto indolore e non invasivo) l’attività di questa area si è riusciti a ridurre di oltre il 30% il sintomo in alcuni pazienti. La sperimentazione sarà presentata alla conferenza ECNP che si tiene a Parigi e pubblicata sulla rivista Schizophrenia Bulletin.

Lo studio è stato condotto da Sonia Dollfus dell’Università di Caen e ha coinvolto in tutto 59 pazienti afflitti da allucinazioni uditive. L’aver trovato un’area specifica del cervello strettamente coinvolta con la comparsa di allucinazioni auditive è già di per sé un gran traguardo; essere anche riusciti a ”domarla” con uno strumento non invasivo è potenzialmente un grande passo avanti nella gestione del paziente schizofrenico.

Gli esperti francesi hanno usato la TMS, o stimolazione magnetica transcranica, per modulare i livelli di attività di una piccola regione circoscritta del lobo temporale, legata al linguaggio. La TMS, attraverso una sonda esterna applicata sullo scalpo, emette un campo magnetico le cui onde vanno dritte a ‘colpire’ l’area del cervello designata e ne modificano l’attività.

Nell’esperimento 26 pazienti sono stati trattati con TMS per alcuni giorni, altri 33 con una “finta” TMS (gruppo placebo) che non emette onde magnetiche. Nel gruppo dei pazienti trattati quasi il 35% dei soggetti ha visto ridursi le proprie allucinazioni auditive, contro appena il 9% dei pazienti del gruppo placebo. La riduzione ottenuta è significativa dal punto di vista clinico e i ricercatori ripeteranno ora lo studio su una casistica più ampia di pazienti.

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