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Rischio cuore e perdita denti: il legame c’è

La salute del cuore passa dalla salute della bocca. Perdere due o più denti dai 45 anni in su, è associato ad un maggiore rischio cardiovascolare. A suggerirlo è uno studio presentato in occasione delle Scientific Sessions 2018 su epidemiologia, stili di vita e prevenzione, della American Heart Association in corso a New Orleans.

La ricerca è stata condotta da Lu Qi, epidemiologo presso la Tulane University a New Orleans ed è innovativa in quanto si concentra solo sui denti perduti nel periodo della mezza età (intorno ai 45 anni o dopo), mostrando un aumento del rischio cardiovascolare di oltre il 20% se vi è stata una perdita di 2 o più denti nel passato recente.

Numerosi studi avevano già individuato un legame tra salute della bocca, perdita di denti e problemi cardiovascolari o altre malattie quali il diabete. Ma in genere queste ricerche consideravano la perdita di denti complessiva dall’infanzia in avanti. In questo nuovo lavoro si è invece voluto valutare l’impatto dei denti persi in età adulta (nell’infanzia i denti si perdono soprattutto a causa di carie, non così in età adulta).

All’inizio della ricerca tutti gli individui coinvolti – un gruppo di persone dai 45 ai 69 anni – erano sani da un punto di vista cardiovascolare. La loro salute è stata tenuta sotto osservazione per circa otto anni. Si è visto che, un individuo che ha perso 2 o più denti durante il periodo di monitoraggio presenta un maggiore rischio cardiovascolare (+23%) rispetto a coetanei che non hanno perso denti nel passato recente.

“Questo – dichiara l’autore del lavoro – indipendentemente dal numero di denti che una persona possiede quando ha raggiunto la mezza età ed indipendentemente da altri tradizionali fattori di rischio cardiovascolare come una dieta scorretta o la pressione alta”.

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