Home » Medicina » Realtà distorta: le distrazioni quotidiane modificano la percezione di ciò che è reale

Realtà distorta: le distrazioni quotidiane modificano la percezione di ciò che è reale

Notifiche sul telefono, notifiche sull’orologio, notifiche sul table. La nostra giornata è costellata di messaggi, alert e stimoli esterni che spesso ci fanno perdere il senso di ciò che stiamo facendo influiscono sulla nostra percezione del reale. Questo perché le continue interruzione possono farci credere di aver visto qualcosa di diverso da ciò che è in realtà. Ma c’è di più: potremmo anche non renderci conto che tale percezione è cambiata e sentirci molto sicuri di ciò che pensiamo di aver visto. A dimostrare la correlazione tra distrazioni per distorsione del reale è una ricerca della Ohio State University, pubblicata sul Journal of Experimental Psychology: Human Perception and Performance.

“Volevamo scoprire cosa succede se si cerca di prestare attenzione e qualcos’altro interferisce – evidenzia Julie Golomb, autrice senior dello studio – se il nostro ambiente visivo contiene troppe cose da elaborare in un dato momento, come possiamo conciliare quelle pressioni?”. Per valutare come la distrazione interagisca con la realtà, i ricercatori hanno mostrato ai partecipanti, 26 persone, 4 quadrati di colore diverso sullo schermo di un pc. Hanno chiesto loro di concentrarsi su uno specifico. A volte un distrattore luminoso appariva intorno a un quadrato diverso, distogliendo l’attenzione, anche se brevemente, da quello di messa a fuoco originale.

I ricercatori hanno poi mostrato ai partecipanti un ventaglio contenente l’intero spettro dei colori e hanno chiesto loro di cliccare su quello che corrispondeva più strettamente al quadrato originale. I risultati hanno mostrato che in molti casi coloro che hanno preso parte alla ricerca erano convinti che il colore del quadrato di messa a fuoco fosse quello del quadrato di distrazione oppure mettevano in atto una “compensazione eccessiva”: sceglievano una tonalità molto diversa da quella utilizzata per distrarre. E’ emerso anche che i partecipanti erano sicuri quando hanno cliccato sul colore di distrazione come quando hanno scelto quello giusto. “Questo – conclude Golomb – mostra che non capiamo completamente le implicazioni della distrazione”.

Tag

Add To TwiiterRetweet This Post item information on FacebookShare This Add LinkedinLinkedin Digg ThisDigg This Add To Del.icio.usBookmark This

About The Author

Lascia un commento

*