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Prossime missioni nello Spazio della Nasa? La cometa 67/P o Titano

Titano o cometa 67P, questo è il problema? Come destinazione della sua prossima missione robotica da 1 miliardo di dollari, che sarà lanciata entro il 2025, la Nasa sta decidendo tra ‘Dragonfly’ e ‘Caesar’, i due progetti finalisti del suo ‘talent’ che propongono come mete di prossima esplorazione Titano, la più grande luna di Saturno o la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Le due proposte sono state selezionate tra 12 progetti sottoposti all’agenzia spaziale statunitense lo scorso aprile nell’ambito del programma ‘New Frontiers’, che ha già promosso missioni scientifiche di grande rilievo come quella della sonda New Horizons su Plutone e di Juno su Giove.

Il primo progetto finalista ‘Caesar’ (Comet Astrobiology Exploration Sample Return) è stato ideato dall’astronomo Steve Squyres, della Cornell University di New York, e si propone di riportare sulla Terra dei campioni della cometa 67P, il famoso ‘fossile’ del Sistema solare già oggetto di studio della missione Rosetta dell’Agenzia spaziale europea (Esa). L’analisi dei gas volatili e delle polveri provenienti dall’interno del suo nucleo potrebbero svelare informazioni preziose per ricostruire la nascita e la storia del nostro sistema planetario.

Il secondo progetto finalista ‘Dragonfly’, coordinato da Elizabeth Turtle della Johns Hopkins University nel Maryland, si prefigge invece di inviare su Titano un veicolo quadricottero, simile ad un drone, che volerebbe come una libellula posandosi su dozzine di potenziali siti di atterraggio per valutarne composizione chimica e abitabilità. La missione dovrebbe raggiungere Titano nel 2034, per poi liberare la libellula robotica pronta a saggiare dune, fiumi e laghi di metano liquido ed etano alla ricerca degli ‘ingredienti’ della vita.

Nel 2018 entrambi i progetti riceveranno un finanziamento dalla Nasa per perfezionare ulteriormente i loro piani, in vista della sfida finale, che nella primavera del 2019 decreterà il vincitore.

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