Home » Medicina » Pronto soccorso in emergenza, 24 ore attesa media in barella

Pronto soccorso in emergenza, 24 ore attesa media in barella

Pronto soccorsoI Pronto soccorso sono in emergenza: il sovraffollamento sta infatti toccando punte allarmanti a causa della ”mancanza strutturale di posti letto”, con un’attesa media in barella di oltre 24 ore, e questo quando ancora non si e’ entrati nel periodo di maggiore incidenza per i casi di influenza stagionale. A lanciare l’allarme è Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu).  ”Da circa un mese nei pronto soccorso si è accentuato il problema cronico del sovraffollamento, conseguente alla impossibilita’ di ricoverare i pazienti in ospedale per mancanza di posti letto; la permanenza media in barella – denuncia Cibinel – è di oltre 24 ore in molti ospedali metropolitani, con punte di alcuni giorni, a fronte di standard di 4-6 ore stabiliti in altri paesi con sistemi sanitari ad accesso universale come Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Canada”. Per questo, afferma, ”gli infermieri e i medici d’urgenza si vergognano che il sistema Paese scarichi sui pronto soccorso molti problemi sanitari e sociali che dovrebbero essere presi in carico altrove. Si vergognano di dover trattenere in barella per ore o giorni molti pazienti, in particolare i più anziani e fragili, in pronto soccorso sovraffollati dove non è possibile garantire al meglio sicurezza, tempestività, equità e rispetto della dignità personale. Si vergognano degli spazi fisici carenti e della tecnologia di supporto spesso mal funzionante, e di un sistema che ha bloccato o ridotto il turnover in modo lineare e che ‘consuma’ fisicamente e psicologicamente le persone che restano in servizio”. Proprio per ”proporre e condividere soluzioni al grave problema del sovraffollamento”, la Simeu organizza il 6 novembre a Roma il simposio ‘Il pronto soccorso e la folla. Analisi del sistema e proposte per un pronto soccorso accogliente, efficace e sostenibile’, che si concluderà con l’approvazione di un documento ufficiale condiviso con le associazioni dei cittadini e che sarà proposto al ministero e alle Regioni.

 

 

Add To TwiiterRetweet This Post item information on FacebookShare This Add LinkedinLinkedin Digg ThisDigg This Add To Del.icio.usBookmark This

About The Author

Lascia un commento

*