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Premio Zanibelli- Leggi in Salute 2019: ecco i vincitori

La settima edizione del “Premio Zanibelli – Leggi in Salute” – il primo riconoscimento letterario in Italia a sostenere il valore della narrazione nel percorso di cura che va oltre la cura –  è andata a “Sfida sull’oceano”, un’opera di narrativa che ambienta la sfida alla disabilità su un catamarano fra le onde dell’Oceano Atlantico.

“Le sfide di salute delle persone sono al cuore del nostro agire come azienda. Con questo Premio sosteniamo da anni il coraggio di chi combatte la malattia ogni giorno. Incoraggiamo la volontà di chi decide di condividere la propria storia perché riconosce il valore terapeutico ma anche social della narrazione. E per noi è sempre motivo di grande orgoglio sapere che ci sono autori che ogni anno affidano al Premio il proprio libro per condividere il proprio viaggio di salute”, dice Hubert de Ruty, Presidente e Amministrato Delegato di Sanofi in Italia.

Tra le 81 opere edite iscritte quest’anno al concorso – 43 per la categoria “Narrativa” e 38 per quella “Saggistica” – la Giuria indipendente presieduta da Gianni Letta ha così decretato:

Premio Categoria Opere Edite di Narrativa
“Sfida sull’oceano” di Andrea Stella (San Paolo edizioni)
La felicità che si guadagna facendo del bene ad altri non ha prezzo!
Andrea ha sfidato la sua disabilità in barca a vela, attraversando l’Oceano Atlantico.
Il catamarano che ha progettato, “Spirito di Stella”, è oggi terapia per molti disabili, è terapia a barriere e differenze.

Premio Categoria Opere Edite di Saggistica
“La speranza è un farmaco” di Fabrizio Benedetti (ed.Mondadori)
Un volume che da sostanza scientifica a un’intuizione che viene da molto lontano (dal poeta greco Pindaro): la speranza, più di ogni altra cosa, guida la mente mutevole dei mortali.
Le parole che suscitano speranza agiscono sui centri cerebrali e hanno lo stesso effetto di un farmaco.

Premio Categoria Inediti
“Cascasseilmondo” di Maria Cristina Maffeis. Grazie al Premio, potrà essere pubblicata da Cairo Editore.
Una storia di amicizia, di speranza e di conforto. Quattro donne che condividono tutto. Il ritratto autentico di una di loro che nasconde sotto l’apparente leggerezza il volto intenso e sorprendentemente profondo di chi, per non cedere alla disperazione, dà vita a un mondo ideale fatto di persone, oggetti e paesaggi immaginari.

Nel corso della serata di premiazione, che si è svolta martedì 8 ottobre presso l’ambasciata di Francia a Roma, la Giuria ha assegnato altri tre Premi.

Premio Personaggio dell’Anno 2019
al Professor Franco Locatelli per il suo impegno quotidiano nella ricerca clinica per curare piccoli pazienti e per il grande successo di aver messo a punto la tecnica che ha permesso ad Alex, bambino affetto da una malattia molto rara, di essere curato con un trapianto di cellule staminali da genitore. Ordinario di Pediatria all’Università “La Sapienza” di Roma Franco Locatelli è Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia e Terapia Cellulare e Genica presso l’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, e direttore del Consiglio Superiore di Sanità dal febbraio 2019.

Premio Speciale della Giuria
all’Ospedale Bambin Gesù di Roma per l’impegno quotidiano per la salute dei più piccoli.

L’Ospedale Bambino Gesù è l’ospedale dei figli del mondo. Conta 12 sedi all’estero, accoglie bambini provenienti da ovunque e svolge missioni in tutto il mondo.

Premio Giovani – Il Valore della Ricerca Clinica 
a Donata Dominoni, 27 anni, laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche.
Grazie al Premio attribuito dalla Giuria potrà lavorare in stage presso la Clinical Study Unit di Sanofi Italia per la durata di un anno.

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