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Nocciole. Tanti benefici per la salute in un alimento ricco e versatile

nocciolaAlimento ricco in acido folico, preziosa vitamina del gruppo B che contribuisce al mantenimento delle normali funzioni cognitive, alla riduzione del senso di stanchezza e di fatica, oltre a esercitare effetti benefici sul metabolismo cellulare. Eccellente fonte di vitamina E, potente antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Ed anche fonte di acido oleico e linoleico, acidi grassi importanti per il nostro organismo, e di minerali come rame e manganese, co-fattori essenziali per molti enzimi anti-ossidanti, magnesio e fosforo vitali per la salute delle ossa.

È questo il biglietto da visita della nocciola, un “pregiato” componente della famiglia della frutta secca in guscio che, oltre ad essere un’ottima fonte energetica, è in grado di modulare l’appetito: studi scientifici hanno infatti dimostrato che grazie al suo effetto saziante, un consumo regolare, giornaliero di frutta secca a guscio può aiutare a regolare il desiderio di mangiare. Come se non bastasse le nocciole sono anche un toccasana per la salute: un consumo di 30g al giorno di nocciole, come parte di una dieta bilanciata e uno stile di vita sano, può contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

“La nocciola è un alimento complesso e tra la frutta secca, è uno di quelli che mostra un miglior profilo nutrizionale – ha spiegato Daniele del Rio, Professore Associato di Alimentazione e Nutrizione Umana, Università degli Studi di Parma – contiene lipidi dal profilo ideale, con una nettissima prevalenza di acido oleico, lo stesso che caratterizza l’olio di oliva, proteine di buona qualità e ben digeribili, minerali e vitamine liposolubili preziose sia per la protezione dei lipidi presenti nel frutto che per la protezione dei lipidi presenti nel consumatore”.

Non è finita qui. Se tutti questi preziosi componenti possono essere apportati dal frutto, non bisogna dimenticare la cuticola della nocciola, ossia quel sottile strato esterno al frutto che da sempre si è pensato fosse utile solo alla sua protezione fisica e chimica. Ma così non è perché anche la cuticola della nocciola contiene elementi preziosi. “Come per la vitamina E, che protegge i lipidi del frutto e quelli di chi il frutto lo consuma, sembra che anche i componenti, questa volta non nutrienti, della cuticola possano anch’essi avere questa doppia funzione – ha aggiunto del Rio – la cuticola di nocciola, infatti, è ricca in composti polifenolici, molecole di cui tanto si parla anche nel mondo della divulgazione scientifica, per via della loro presenza in alimenti che, nell’immaginario collettivo (e, a quanto pare, anche nella vita vera), sono associati al miglioramento dello stato di salute e alla prevenzione delle malattie croniche”.

E la notizia incredibile, ha aggiunto l’esperto, è che il profilo di questi composti nella cuticola di nocciola è molto simile a quello che caratterizza prodotti come il vino rosso, il cacao (e il cioccolato extra-fondente) e il the. “I polifenoli che rendono questi prodotti particolari – ha spiegato del Rio – si chiamano flavanoli e possono variare in dimensione e struttura, sia pur mantenendo una certa costanza dal punto di vista della formula chimica. Da ricerche molto recenti è emerso che il consumo di questi composti attraverso una dieta varia ed equilibrata sembra migliorare numerose funzioni fisiologiche, soprattutto nelle sfere del sistema cardiovascolare e dell’area cognitiva. Le nocciole inoltre possono accompagnare le nostre ricette anche semplicemente aggiungendole tritate grossolanamente nelle insalate, oppure possono essere un ottimo spuntino o un’ottima merenda.

I livelli di assunzione di riferimento di nutrienti (Larn) suggeriscono che la porzione ideale è di 30 grammi, circa 15 nocciole, al giorno. E proprio la nocciola è un ingrediente distintivo della produzione della Ferrero, industria dolciaria di Alba che da 70 anni propone prodotti famosi in tutto il mondo. La nocciola è strettamente legata alla storia del gruppo Ferrero: la coltivazione del nocciolo infatti affonda le sue radici storiche proprio in Italia, soprattutto in Lazio, in Campania e in Piemonte, per la precisione nella zona della Langhe. In seguito, data la predilezione per zone a clima temperato, la sua coltivazione a livello industriale si è diffusa nell’area del Mediterraneo, principalmente in Turchia nella regione del Mar Nero.

Ma torniamo in Italia, più precisamente nelle Langhe: in questa allora remota regione del Nord Italia, non è quindi un caso che la nocciola sia diventata subito protagonista. Nel laboratorio della Azienda di Alba già nel 1942 furono installate una sgusciatrice per nocciole, una tostatrice, un apparecchio per ridurre in polvere e 4 impastatrici. E così le nocciole sono diventate uno degli ingredienti principe della Nutella, del Kinder Bueno e dei Rocher. Quelle utilizzate nello stabilimento di Alba vengono acquistate principalmente in Turchia e in Italia. Una volta raccolte, vengono essiccate, pulite e inviate presso stabilimenti principalmente di proprietà dell’Azienda, dove, seguendo un rigoroso protocollo, sono sottoposte a cernita, sgusciatura, mondatura, calibratura e selezione. “Qualità” è una delle parole d’ordine di Ferrero che acquista esclusivamente nocciole crude, intere e sgusciate provenienti dall’ultimo raccolto disponibile, definendo le varietà da acquistare e stabilendo per ognuna dei capitolati precisi.

In definitiva, la nocciola è la frutta secca a guscio caratteristica delle nostre latitudini.Fornisce calorie, ma è in grado, grazie alla sua struttura e composizione di indurre fenomeni di compensazione dell’apporto energetico. Fornisce macronutrienti di elevato valore biologico e micronutrienti fondamentali per il mantenimento della salute. Il tutto però, richiede che ogni nocciola venga selezionata con cura relativamente alla qualità e processata con un approccio finalizzato a preservare al massimo le caratteristiche nutrizionali. Ecco perché non tutte le nocciole sono uguali.

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