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Malattie reumatiche: -30% di rischio di morte con le statine

statineI soggetti con malattie reumatiche, generalmente più soggetti ad andare incontro a eventi cardiovascolari, possono avere un rischio di mortalità ridotto del 33% assumendo statine. A puntare l’attenzione sui benefici che questi farmaci apporterebbero alle persone con malattie infiammatorie di carattere reumatico è un studio presentato al convegno scientifico annuale dell’American College of Rheumatology, in corso a Washington.

Lo studio
“Dato l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari rispetto alla popolazione generale, i pazienti con spondilite anchilosante o artrite psoriasica, possono beneficiare, ancora più degli altri, del duplice effetto antinfiammatorio e anti-colesterolo delle statine” ha detto Amar Oza, reumatologo e autore principale dello studio. “Il nostro studio – prosegue – suggerisce che i medici potrebbero prevedere parametri più larghi per iniziare trattamenti con statine, così da attenuare il rischio di mortalità”.

I ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston hanno confrontato una coorte di 2.904 pazienti con spondilite anchilosante e artrite psoriasica, con un gruppo di controllo costituito da pari numero di pazienti che non stavano però usando questi farmaci. Nel corso di un follow-up di circa 5 anni, sono deceduti 271 utilizzatori di statine e 376 non utilizzatori. Il tasso di mortalità era del 17,6 per 1.000 nel primo gruppo e 25,1 nel secondo e la terapia con statine è risultata associata a una riduzione del 33% di tutte le cause di morte, analizzate al netto di fattori come durata della malattia, status socio-economico, indice di massa corporea, stile di vita e uso di farmaci.

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