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L’asfalto del futuro sarà riciclato

Addio rumore e buche. L’asfalto del futuro sarà così: silenzioso e anti-rottura. I primi tratti stradali sono già stati realizzati in Toscana, e sono in corso monitoraggi acustici e strutturali. La sperimentazione rientra nel progetto ‘Life Nereide’, cofinanziato dalla Comunità Europea, e guidato dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa.

Obiettivi del progetto sono: una riduzione fino a 5 decibel del rumore provocato dal passaggio dei veicoli, un aumento dell’aderenza su strada del 20% e una riduzione del 30% dell’inquinamento atmosferico, grazie all’utilizzo di materiali riciclati garantendo una vita più lunga alla pavimentazione stradale. Al progetto europeo, che ha ricevuto un finanziamento di 2,7 milioni di euro, partecipano anche l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (Arpat, che eseguirà i monitoraggi acustici), il Belgian Road Research Centre (Brcc), l’Istituto di acustica e sensoristica Orso Maria Corbino del Cnr ed Ecopneus, responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia.

In località Massarosa, in provincia di Lucca, su un tratto di strada lungo 2.400 metri, pavimentazioni contenenti polverino di gomma riciclata sono state realizzate utilizzando una produzione a “tiepido”, ossia con temperature di 30-40 gradi inferiori rispetto ai normali standard di produzione; ciò consente di ridurre oltre che i consumi energetici anche le emissioni, per il bene dell’ambiente ma anche degli operatori e dei cittadini. La finalità del progetto, spiega una nota di Ecopneus, “è mettere a punto una miscela produttiva ottimale e linee-guida destinate alle Pubbliche Amministrazioni, che potranno inserire queste miscele nei capitolati di appalto quando hanno necessità di intervenire sui livelli eccessivi di rumore”.

Nel secondo step del progetto, che partirà questo autunno, verranno realizzate, sotto la supervisione del Brcc, pavimentazioni con un elevato quantitativo di gomma riciclata, circa il 20% rispetto al 2-3% abituale, che dovrebbero consentire una riduzione del rumore di 12 decibel, solitamente raggiungibile solo con le barriere acustiche.

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