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La preclampsia aumenta il rischio di patologie cardiache

(Reuters Health) – Le donne che sviluppano preclampsia possono andare incontro a un’ampia gamma di problemi cardiaci che si manifestano anche molto tempo dopo il parto. È quanto emerge da una revisione degli studi condotta da Archana Thayaparan e colleghi del Western Health di Victoria, Australia.

“Questa revisione dimostra che la disfunzione cardiaca associata a precedente preclampsia è quantificabile e persistente. La progressione dell’insufficienza cardiaca da fasi asintomatiche a sintomatiche porta con sé un aumento della mortalità pari a cinque volte”, scrivono gli autori nell’articolo pubblicato da Australas Journal of Ultrasound Medicine 2019.

La revisione
Il team di ricercatori hanno esaminato i risultati di 13 studi che hanno valutato la funzione cardiaca tramite ecocardiografia transtoracica nel periodo intercorrente tra i 6 mesi e i 18 anni successivi a una gravidanza complicata da preclampsia.

Nello studio, circa il 19% delle donne con preclampsia nell’anamnesi hanno sviluppato disfunzione diastolica, rispetto al 5,4% di quelle con gravidanze non complicate.
Circa il 25% delle donne che hanno avuto preclampsia hanno sviluppato un’insufficienza cardiaca nel periodo compreso tra i 4 e 10 anni dal parto, rispetto al 7% di quelle con una gravidanza non complicata.

“Precedenti ricerche hanno mostrato che i tradizionali fattori di rischio cardiovascolare, come l’indice di massa corporea e pressione sanguigna, rivestono un ruolo centrale nello sviluppo di una malattia cardiovascolare in donne che hanno avuto preeclampsia”, osserva Eirin Haug, ricercatrice di salute pubblica presso la Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, non coinvolta nello studio. “Attualmente i medici consigliano alle donne con preclampsia nell’anamnesi di apportare cambiamenti allo stile di vita come perdere peso, fare esercizio fisico, consumare alimenti che fanno bene al cuore e controllare regolarmente la pressione”.

Fonte: Australas Journal of Ultrasound Medicine 2019
Lisa Rapaport
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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