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La Lego si veste di nero: kit sempre più violenti

lego okIl mondo dei mattoncini più famosi al mondo, quelli Lego, sta diventando sempre più dark e più violento, ad un “ritmo esponenziale”. Questo è quanto emerge da uno studio dell’Università di Canterbury in Nuova Zelanda dal quale si evince che i fabbricanti di giocattoli stanno sempre più facendo leva sulla violenza per attirare i piccoli consumatori.

La ricerca, pubblicata su PLOS One, ha registrato la prevalenza di mattoncini armati a partire dal 1978, quando una spada, un’alabarda e una lancia sono diventate le prime armi del Lego. “Oggi quasi il 30% dei kit contiene almeno un mattoncino armato”, scrive il responsabile della ricerca, Christoph Bartneck, del laboratorio di Human Interface Technology dell’ateneo. I temi dei kit, come pirati, castelli e Guerre Stellari, hanno introdotto i bambini a pistole, cannoni, arpioni, coltelli e spade laser, spiega. I ricercatori hanno chiesto a 160 adulti di rivedere i cataloghi del passato e i partecipanti hanno notato immagini più violente nelle nuove promozioni. “Le probabilità di osservare violenza in un catalogo Lego sono aumentate stabilmente del 19% ogni anno”, scrive ancora lo studioso.

Nel suo sito, la Lego incoraggia i genitori a permettere ai figli di essere “gli eroi delle loro storie, anche se questo comporta degli scontri” e aggiunge che “i prodotti Lego mirano a scoraggiare la finta violenza come incentivo primario al gioco. I pezzi sono disegnati per arricchire il gioco con scenari di conflitto in cui le aggressioni possono essere usate per sconfiggere un male immaginario”. Bartneck non è d’accordo e ritiene che l’effetto delle armi non sia soltanto di arricchire il gioco. “I prodotti della Lego non sono cosi’ innocenti come erano una volta”, scrive. E osserva che i fabbricanti di giocattoli “sono ormai impegnati in una corsa metaforica agli armamenti, mentre si battono in concorrenza fra loro”.

Credit: A S E F / Shutterstock.com

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