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Industria auto tedesca nel caos: Vw sospende manager per esperimenti su cavie umane

Non bastava il dieselgate a “movimentare” la vita delle case automobilistiche tedesche; il nuovo scossone arriva dalle rivelazioni di qualche giorno fa di due giornali tedeschi, il Sueddeutsche Zeitung e il Stuttgarter Zeitung, in merito ai test sugli effetti dei gas di scarico condotti non solo su scimmie, ma anche su cavie umane da parte dell’Eugt, il gruppo di ricerca europea per l’Ambiente e la Salute nei trasporti, finanziato dalle case automobilistiche e poi chiuso nel 2017.

A fare le spese dei test sugli esseri umani condotti tra il 2013 e il 2014 in un ospedale di Aquisgrana, per ora è stato il manager della Volkswagen, Thomas Steg, responsabile delle relazioni esterne e dei rapporti con il governo, sospeso dall’incarico finché non sarà stata fatta chiarezza sul caso. Lo stesso Steg, a poche ore dalla sospensione dell’incarico, aveva dichiarato l’intenzione di Volkswagen di chiudere con la stagione dei test sugli animali: “Vogliamo escludere del tutto i test sugli animali per il futuro”. Anche il Ceo della casa di Wolfsburg, Matthias Mueller, aveva definito i metodi di analisi usati per i test “sbagliati, non etici e repellenti”.

Intanto la Eugt fondata dai tre gruppi dell’auto tedesca e poi sciolta nel 2017, ha però difeso il metodo di analisi attraverso le parole del presidente del comitato scientifico, Helmut Greim, 81 anni. Secondo il tossicologo la pratica dei test sugli animali e sugli uomini era corretta. “E’ molto strano per uno scienziato leggere cosa è stato scritto nei media negli ultimi giorni a proposito dell’Eugt e dei test sulle scimmie e sulle persone”, si legge sulle pagine del quotidiano economico Handelsblatt.

I risultati della ricerca erano importanti, afferma Greim, ed è un peccato che studi del genere non si siano potuti ripetere per la chiusura della società. Gli studi, infatti, erano stati approvati dalla commissione etica della società, ha continuato lo scienziato. Rincara la dose lo stesso quotidiano, sostenendo che in merito ai test sui gas di scarico dei motori diesel “le pratiche erano note” da tempo, tanto che lo stesso Greim ne aveva riferito in una seduta della commissione d’inchiesta parlamentare sul dieselgate dell’8 settembre 2016.

Nel corso della seduta lo scienziato e tossicologo dell’Eugt aveva illustrato gli effetti delle emissioni sui polmoni affermando: “ho queste informazioni dai test sugli animali”. All’epoca, riferisce il Handelsblatt, nessuno aveva approfondito la questione. La politica però non accetta di essere tirata dentro e il ministro della giustizia, il socialdemocratico Heiko Maas, ha dichiarato che “ciò che è stato riportato è scioccante” e “chi ha dato il mandato per test del genere deve aver perso completamente il senso della misura”.

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