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Il batterio killer delle spiagge

florida

È di qualche giorno fa la notizia che il Dipartimento della Salute della Florida (FLDOH) ha riportato un caso di decesso per infezione da Vibrio vulnificus nella contea di Hillsborough, sulla costa occidentale dello stato. Questo rappresenta il terzo decesso da V. vulnificus e il nono caso del 2015. Nel 2014, sempre nella contea di Hillsborough, ci sono stati tre casi e nessun decesso, mentre in tutto lo stato della Florida se ne sono contati, sempre l’anno scorso, 32 casi con ben 7 decessi.

CHE COS’È IL VIBRIO VULNIFICUS

Il Vibrio vulnificus è un batterio gram-negativo, che si trova nelle acque di mare calde e che colpisce solo gli esseri umani e i primati. Come il Vibrio cholerae, appartiene alla famiglia delle Vibrionaceae, genere Vibrio.

COME CI SI INFETTA?

Non c’è stata alcuna evidenza di trasmissione interumana. Le vie di trasmissione conosciute sono due: per contaminazione alimentare attraverso l’ingestione di frutti di mare crudi o poco cotti (in particolare ostriche) o attraverso un contatto diretto del batterio presente nelle acque contaminate, con ferite aperte. In quest’ultimo caso le ferite presentano gonfiore, arrossamento fino ad arrivare a fenomeni di ulcerazione, necrosi e quindi morte tissutale. La ferita, se non adeguatamente trattata, potrebbe richiedere un intervento chirurgico e, nei casi più estremi, l’amputazione dell’arto colpito. Nel caso di contaminazione per ingestione, invece, i sintomi più comuni (che compaiono generalmente 16-38 ore dopo l’assunzione), sono vomito, diarrea, dolori addominali e febbre. In genere i soggetti in buona salute sviluppano una forma lieve, tuttavia non bisogna prendere alla leggera quest’infezione soprattutto se si tratta di individui con un sistema immunitario deficitario.

Detto questo, poiché l’infezione da Vibrio vulnificus è contraddistinta da un’elevata mortalità (intorno al 50%) che l’ha resa la principale causa di decesso negli Stati Uniti correlata al pesce, si rende necessaria nella maggior parte dei casi una terapia antibiotica mirata. – Lucia Limiti

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