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Febbre Gialla, OMS: si allarga l’epidemia in Africa. Vaccino non basta

febbre gialla(Reuters Health) – È allarme febbre gialla: è in atto la peggiore epidemia degli ultimi decenni, che ha già ucciso 325 persone in Angola e si è diffusa fino alla Cina. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta organizzando un piano di accaparramento delle provviste di vaccino, che prevede anche la riduzione della profilassi con un quinto della dose normale di vaccino. Alejandro Costa, team leader per la vaccinazione d’emergenza e le scorte dell’OMS, ha dichiarato in una riunione di esperti che avrebbe preso in considerazione il piano d’emergenza per la prossima settimana, spianando così la strada all’OMS per consigliare ai Paesi interessati di orientarsi verso la dose più bassa di vaccino.

I timori legati a un allargamento del focolaio della malattia trasmessa dalle zanzare sono stati alimentati, questa settimana, dalla conferma di casi di febbre gialla a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo. Dunque una grande epidemia nella città concederebbe poca scelta alle autorità sanitarie, se non quella di tagliare la dose dei vaccini. “Non abbiamo abbastanza vaccino per  l’intera popolazione di Kinshasa, che costituisce uno degli obiettivi”- ha detto Costa – Kinshasa ha una popolazione compresa tra 12 e 14 milioni di persone e ad oggi abbiamo solo circa sei milioni di dosi”.

L’epidemia
L’allarme per le limitate forniture di vaccino era già attivo da circa due mesi e i medici indipendenti avevano già diramato la richiesta di vaccinare a basse dosi, come riportato in aprile da Lancet. Secondo alcuni studi, la dose limitata ad un quinto del vaccino, rispetto alla dose standard, avrebbe la stessa efficacia della dose intera. Gli studi condotti fino ad oggi, tuttavia, hanno coinvolto solo gli adulti, quindi per i bambini non vi sono certezze sulla protezione della dose limitata. L’attuale epidemia di febbre gialla è stato rilevata in Angola alla fine di dicembre 2015 e da allora si è diffusa Repubblica Democratica del Congo, Congo-Brazzaville, Kenya e Sao Tomé, e in Cina, che ha stretti legami commerciali con l’Angola che è ricca di petrolio.

Impoverimento delle scorte di vaccino
La Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha richiesto una risposta immediata per poter scalare la dose di vaccino, avvertendo che le forniture di vaccino limitate e altri problemi potrebbero trasformare l’epidemia dell’Angola in una crisi di più ampia portata. La situazione attuale è data dal fatto che la popolazione nella capitale angolana di Luanda è stata ormai quasi completamente vaccinata, così si sono impoverite le scorte del vaccino nel mondo e il rallentamento della campagna di vaccinazione ha permesso al virus di diffondersi altrove.
La febbre gialla viene trasmessa dalle stesse zanzare che diffondono i virus Zika e dengue, anche se si tratta di una malattia molto più grave che si manifesta in molti pazienti con ittero e febbre (da cui la definizione di “febbre gialla”). La situazione attuale è molto preoccupante dato che, nonostante si disponga di circa sei milioni di dosi di vaccino di riserva per le emergenze, non è stato ancor individuato un modo rapido per incrementare la produzione quando vi è un picco di richiesta. In proposito, le aziende produttrici del vaccino, tra cui l’Istituto Pasteur, le aziende governative in Brasile e Russia, e Sanofi, cercando di utilizzare un metodo rapido in termini di tempo di preparazione utilizzando uova di gallina sterili.

Fonte: OMS

Ben Hirschler

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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