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Diabete: come gestirlo in vacanza

Che si vada lontano, oppure vicino casa le “regole” da seguire sono sempre le stesse. Dal non camminare a piedi scalzi al bere tanto; dal non esagerare con l’attività fisica al non prendere troppo sole. Sono questi alcuni dei consigli che i diabetologi offrono ai propri pazienti per affrontare al meglio la propria patologia, il diabete, durante le vacanze.

Tra pasti ritardati, cibo nuovo e buffet, più attività del normale e fusi orari infatti non mancano i fattori che possono disturbare la routine di una persona diabetica in vacanza. “Il primo consiglio – spiega Giorgio Sesti, past president della Società italiana di diabetologia (Sid) – è quello di portarsi i farmaci dietro e non dimenticarli a casa, in modo da prenderli regolarmente. Non vanno dimenticate anche le strisce reattive, in modo da potersi auto-monitorare l’insulina”.

I Centers for diseases control (Cdc) americani raccomandano anche di andare dal proprio medico prima della partenza per un controllo generale, chiedendogli se le attività che si hanno in programma possono influire sul diabete, e farsi fare una prescrizione dei farmaci, in caso li si perda. E’ poi molto importante “bere molto. Il diabete fa perdere liquidi, e con il caldo c’è il rischio di disidratazione – continua Sesti – e di un aumento della glicemia”.

Cercare poi di resistere alle tentazioni dei buffet negli alberghi o in crociera, cercando di mantenere la dieta costante, e non esagerare con l’attività motoria. “Se si va in montagna per esempio – prosegue – il primo giorno non ci può impegnare in 4 ore di camminate in forte pendenza. E’ molto importante anche non esporsi eccessivamente al sole, perché oltre alle scottature c’è il rischio di infezioni cutanee”.

Altro consiglio importante è quello di non camminare a piedi scalzi, soprattutto sulle spiagge rocciose o in barca, perché c’è il pericolo di lesioni al piede e di conseguenti ulcere plantari. In spiaggia, se si sta per molto tempo, fare attenzione a eventuali sintomi di ipoglicemia e adeguare pasti e insulina al proprio livello di attività. Infine, se si affronta un viaggio intercontinentale, i pasti e l’insulina vanno presi seguendo il fuso orario di partenza, cercando di evitare digiuni troppo lunghi.

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