La prevenzione oncologica non può prescindere da una visione integrata della salute che consideri l’interazione tra individuo, ambiente e società. Numerosi fattori ambientali – inquinamento atmosferico, esposizioni occupazionali, contaminanti alimentari, cambiamenti climatici e qualità degli ecosistemi – contribuiscono infatti in modo sostanziale al rischio di sviluppare patologie tumorali. L’approccio One Health offre un modello innovativo per affrontare queste sfide, riconoscendo che la salute umana è strettamente connessa alla salute dell’ambiente e degli altri esseri viventi. Applicato all’oncologia, questo paradigma consente di rafforzare la prevenzione primaria, promuovere politiche di riduzione delle esposizioni nocive, migliorare la sorveglianza epidemiologica e favorire interventi coordinati tra medicina, ricerca, istituzioni e comunità. Integrare One Health nella prevenzione oncologica significa andare oltre la dimensione clinica, valorizzando un approccio sistemico, predittivo e proattivo, capace di incidere sui determinanti reali del rischio tumorale e di costruire strategie di salute pubblica più efficaci e sostenibili.
La prevenzione oncologica moderna richiede una visione sistemica della salute che integri fattori biologici, ambientali e comportamentali. L’approccio One Health rappresenta oggi un framework strategico anche per l’oncologia, soprattutto in relazione al ruolo dell’alimentazione e all’impatto dell’uso — e abuso — degli antibiotici.
Da un lato, la qualità della dieta, la sicurezza alimentare, l’esposizione a contaminanti e l’integrità delle filiere agroalimentari influenzano il rischio tumorale attraverso processi di infiammazione cronica, stress ossidativo e interferenze metaboliche. Dall’altro, l’utilizzo non appropriato degli antibiotici compromette il microbiota, un attore chiave nella regolazione immunitaria, nell’assorbimento dei nutrienti e nel metabolismo di sostanze potenzialmente oncogene.
Unire questi due elementi sotto il paradigma One Health consente di leggere il rischio oncologico come fenomeno “interconnesso”, dove la salute dell’individuo dipende dalla salute dell’ambiente e dei sistemi produttivi. Ciò implica politiche di prevenzione integrate, maggiore educazione sanitaria, collaborazione multidisciplinare e un rafforzamento della ricerca sulle interazioni tra dieta, microbiota, antibiotico-resistenza e oncogenesi.