245 – Frega-Grasso (Novartis): “Reimmaginare soluzioni di marketing per supportare i clinici mettendo però le pazienti al centro per trovare la miglior cura”

Gaia Frega
Donatella Grasso
Previous
Next

Innovazione terapeutica
per il tumore al seno
in fase avanzata

Un farmaco in grado di combattere il tumore al seno in fase avanzata agendo come inibitore del complesso CDK 4/6 e raggiungendo risultati molto positivi in Sopravvivenza Globale sia per le donne in post-menopausa che per le donne giovani. È Ribociclib di Novartis e ne abbiamo parlato con Gaia Frega, Disease Area Leader (Marketing Leader) Breast Cancer in Novartis Italia e Donatella Grasso MD, Medical Advisor Breast Cancer in rappresentanza di tutto il team Cross-Funzionale Novartis Breast

Qual è l’impegno della sua azienda in questa area terapeutica?
Il tumore al seno è il più frequente fra le donne, rappresentando il 29% delle neoplasie femminili. Si stima che colpisca una donna su 8 ed è anche la prima causa di mortalità per tumore. Da oltre 30 anni Novartis è impegnata a ricercare soluzioni terapeutiche e sviluppare farmaci target e a bersaglio molecolare che possano prolungare la sopravvivenza delle donne colpite da questa patologia. Grazie a queste innovazioni l’aspettativa di vita per le pazienti è migliorata significativamente negli ultimi 20 anni, in particolare nella malattia operabile dove l’ormonoterapia sviluppata da Novartis ha permesso di controllare le ricadute di malattia. Tuttavia tanto resta ancora da fare per le pazienti in fase avanzata e quindi con tumore non più operabile.

A chi si rivolge il vostro prodotto?
Ribociclib, inibitore del complesso CDK 4/6, è indicato per le donne con carcinoma della mammella in fase avanzata sia in post-menopausa (indicativamente >55anni) sia per le donne giovani in pre-menopausa. È indicato per quella tipologia di tumore positivo per i recettori ormonali (HR+) e negativo per il fattore HER2. Questo setting rappresenta la percentuale più alta (oltre il 60%) di tutte le diagnosi per malattia avanzata. Pertanto Ribociclib può rappresentare una speranza di trattamento per oltre 6.000 donne ogni anno in Italia.

Perché ritiene sia innovativo?
Ribociclib appartiene ad una nuova classe di farmaci che ha completamente stravolto il trattamento del carcinoma della mammella avanzato. In combinazione alla terapia ormonale, bloccano il ciclo cellulare e quindi la proliferazione delle cellule cancerose. Inoltre Ribociclib, grazie agli straordinari risultati in sopravvivenza globale (Overall Survival – OS), è stato riconosciuto come farmaco innovativo dall’agenzia del farmaco AIFA.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Ribociclib è il primo e unico inibitore del complesso CDK 4/6 che ha raggiunto risultati straordinariamente positivi in Sopravvivenza Globale (Overall Survival), sia per le donne in post-menopausa sia per le donne giovani in pre-menopausa. Soprattutto in questo setting, Ribociclib è stato valutato in un grande trial globale di fase 3 dedicato alle pazienti giovani il primo, dopo quasi 20 anni, dedicato esclusivamente a questa popolazione di donne. Grazie al trattamento con Ribociclib le donne con malattia avanzata hanno visto prolungare la sopravvivenza mediana ben oltre i 5 anni dalla diagnosi con un ottimo mantenimento e in alcuni casi miglioramento della qualità di vita, avvicinandosi sempre più all’obiettivo di cronicizzare la malattia.

Quali ritiene siano gli unmet needs di questa area terapeutica?
Per le pazienti con carcinoma avanzato della mammella, gli obiettivi primari del trattamento sono prolungare la sopravvivenza il più possibile e mantenere o migliorare la qualità di vita delle pazienti. In alcuni setting di questa patologia, come la malattia a recettori ormonali positivi, sono stati fatti enormi progressi verso la cronicizzazione di questa patologia. Le pazienti, invece, definite “triple-negative” hanno purtroppo una prognosi più infausta e la ricerca Novartis è al lavoro per studiare terapie specifiche, ad esempio a bersaglio molecolare o immunoterapie, per rispondere all’unmet medical need di questo specifico sottogruppo.