#lsea2025

Fai posto al cuore

Virginia Vellisco

Il progetto “Fai posto al cuore” è una campagna di sensibilizzazione sulle cardiomiopatie, con particolare attenzione alla Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva (CMIO), una condizione poco conosciuta ma ad alto impatto sulla qualità della vita. A realizzarlo è stato Bristol Myers Squibb Italia e noi ne abbiamo parlato con Virginia Vellisco, Associate Director Corporate Affairs.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge?
L’idea della campagna “Fai posto al cuore” nasce dall’impegno di Bristol Myers Squibb nell’area delle patologie cardiovascolari, in particolare quelle meno conosciute come la Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva (CMIO). Si rivolge ai pazienti affetti da CMIO, e in generale al grande pubblico, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su questa patologia e promuovere una corretta informazione. L’iniziativa è stata sviluppata con il patrocinio dell’associazione pazienti AICARM APS e delle società scientifiche SIC e ANMCO. 

Potrebbe descriverlo brevemente?
“Fai posto al cuore” è una campagna di sensibilizzazione sulle cardiomiopatie, in particolare quelle meno conosciute ma molto impattanti per coloro che ne sono affetti come la Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva (CMIO).  Simbolo di questo progetto è una panchina a forma di foglio, un’istallazione che porta un messaggio di speranza e incoraggia a vivere una vita normale, perché la scienza non si ferma. Il progetto, lanciato durante la manifestazione “Run for Inclusion” a Milano nel settembre 2024, ha previsto un’installazione pubblica, talk, eventi di ascolto e testimonianza dedicati ai pazienti e una piattaforma digitale informativa (www.cmio.it) con contenuti dedicati alla patologia e storie di pazienti. 

Che risultati avete o volete raggiungere?
Con la campagna “Fai Posto al Cuore” vogliamo contribuire a far conoscere la CMIO, una malattia che impatta profondamente sulla qualità della vita di circa 11.000 persone in Italia. L’obiettivo è rendere i pazienti più consapevoli, mostrando che è possibile vivere una vita attiva e serena grazie ai progressi della scienza. Inoltre, puntiamo a creare una rete di supporto emotivo e informativo, favorendo l’inclusione e la comprensione attraverso eventi e testimonianze dirette. 

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
C’è ancora molto da fare per diffondere una conoscenza più ampia e approfondita della CMIO. È fondamentale rafforzare il dialogo tra pazienti e medici, investire nella ricerca scientifica e ampliare le iniziative di sensibilizzazione a livello nazionale. Solo così potremo ambire a una diagnosi tempestiva, una gestione efficace della malattia e una migliore qualità della vita per chi ne è affetto. 

Qual è l’aspetto principale della Media Communication Campaign che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Nei prossimi anni, l’aspetto più rilevante sarà la capacità di creare connessioni autentiche tra pazienti, comunità scientifica e popolazione generale. Le campagne di comunicazione dovranno essere in grado di informare, ma anche di dare voce alle esperienze reali e promuovere una cultura della consapevolezza e dell’inclusione. In questo senso, “Fai posto al cuore” rappresenta un modello: un’iniziativa che unisce contenuti digitali, testimonianze dirette, eventi dal vivo e simboli tangibili come la panchina, per costruire un dialogo continuo e significativo. La multicanalità, la narrazione empatica e l’accessibilità dei contenuti saranno elementi chiave per il successo delle campagne future.



Homnya Srl | Partita IVA: 13026241003

Sede legale: Via della Stelletta, 23 - 00186 - Roma
Sede operativa: Via della Stelletta, 23 - 00186 - Roma
Sede operativa: Via Galvani, 24 - 20099 - Milano

Popular Science Italia © 2026