217 – Amodio (GSK): “Istituzionalizzare i social network come mezzo di condivisione per i pazienti sarebbe un passo avanti importante per la legittimazione del messaggio”

Act don’t
React per il Controllo dell’Asma Moderata

Annamaria Amodio
Annamaria Amodio

“Act don’t React per il Controllo dell’Asma Moderata” è un progetto realizzato da GSK per sensiibilizzare il grande pubblico su una patologia con l’asma. È composto da una piattaforma web e noi abbiamo approfondito l’argomento con Annamaria Amodio, Brand Manager Primary Care. Parte del team anche Alessandra Di Rubbo, Marketing Director Respiratory Primary Care Business Unit, Mariantonietta Salamina, Marketing Support Primary Care e Luca Magnifico, Brand Manager Primary Care

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’asma sconta il paradosso di non essere considerata, dagli stessi pazienti, una malattia cronica. Per questo, troppo spesso non viene curata come dovrebbe, con le conseguenze, anche gravi, del caso. “Act don’t React per il Controllo dell’Asma Moderata” è una campagna di disease awarness che ha l’obiettivo di aiutare i pazienti asmatici ad essere il più consapevoli possibile della propria patologia. In che modo? Con un sito dedicato e grazie alla presenza sui principali social network (Facebook, Instragram, Twitter). La campagna informa i pazienti, in modo semplice, sulla propria patologia e su come monitorarla in maniera consapevole, mediante l’uso di test specifici, riconosciuti e certificati dalle principali Società Scientifiche.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge a tutta la popolazione, ma in particolare a coloro che sono affetti da asma e ai caregivers. La consapevolezza è un passaggio importante: è la presa d’atto di essere affetti da una malattia che se curata bene non darà alcun problema – anzi a qualcuno non ha impedito di vincere le Olimpiadi o di diventare campione del mondo – ma se trascurata può diventare un problema serio.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Act Don’t React per il controllo dell’asma moderata “ è una campagna di desease awarness che si appoggia su un sito Internet e ha le sue diramazioni in una serie di post presenti su Facebook, Instragram e Twitter. L’obiettivo è quello di far riflettere il paziente. Ogni post riporta al sito dedicato actdontreact.gsk.com in cui l’utente può trovare informazioni e articoli informativi e i test di monitoraggio di cui ho parlato prima. I post e il sito vengono aggiornati periodicamente.

Che risultati avete o volete raggiungere?
La campagna ha raggiunto ottimi risultati. La presentazione alla stampa ha avuto un riscontro clamoroso con una visibilità sui siti a maggior traffico (75.000.000 di users unici al mese) e una conseguente viralità. La nostra ambizione è di confermare e superare questo risultato rimanendo un valido e solido supporto per il paziente asmatico.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Questo è un ambito cruciale e molto si sta facendo per supportare i pazienti nel percorso di consapevolezza delle proprie patologie. Per quanto riguarda l’asma, ma lo stesso vale per la BPCO, per rimanere solo in ambito respiratorio, sarebbe importante anche un intervento più puntuale dalle Istutituzioni per diffondere questo messaggio, decisivo non solo per la prevenzione, ma anche per la salute e il benessere dei pazienti e, se vogliamo, per tutto il sistema, in termini di risparmio economico su farmaci e ricoveri.

Qual è l’aspetto principale del Patient Support Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
L’aspetto più importante sarà riuscire a dare spazio alla voce dei pazienti mantenendo la flessibilità richiesta da un contesto mutevole come quello che stiamo vivendo. Assistiamo sempre di più alla condivisione, tramite social network, di storie di pazienti che raccontano le loro esperienze cercando di diffondere un messaggio di prevenzione, ma anche di solidarietà verso chi sta vivendo lo stesso percorso. Istituzionalizzare i social network come mezzo di condivisione per i pazienti sarebbe un passo avanti importante non solo per la legittimazione del messaggio diffuso ma anche e soprattutto per proteggere l’utenza da eventuali fake news.



SICS Srl | Partita IVA: 07639150965

Sede legale: Via Giacomo Peroni, 400 - 00131 Roma
Sede operativa: Via della Stelletta, 23 - 00186 Roma

Popular Science Italia © 2022