202 – Polo (J&J): “Il Patient Support Program permette si supportare i medici/chirurghi nell’ottimizzazione della gestione terapeutica dei pazienti”

Alessandra Polo

Monitorare da remoto grazie ad un’App i pazienti trattati chirurgicamente e proseguire nell’assistenza post-operatoria. È questa l’idea alla base del progetto realizzato da Johnson&Johnson Medical, i Colon. Ne abbiamo parlato con Alessandra Polo, Amministratore Delegato di Ethicon Italia, azienda di Johnson&Johnson Medical. Il team era composto da Bisogno Stefania, Customer Solution Manager, Martinoli Maurizio, MD Business Tecnology Leader, Scanferla Anna, Strategic Account Lead, Samassa Elisabetta, Regional Sales Director, Solero Patrick, Commercial Agent Battistelli Lucia, Field PM, Falcioni Laura, Legal Director.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Dall’ascolto e dal lavoro costante con i nostri clienti e al fine di migliorare l’assistenza al paziente nella fase pre e post-operatoria. Lo staff chirurgico era interessato a una soluzione digitale per monitorare i progressi del paziente chirurgico da remoto, per condividere raccomandazioni nutrizionali e di stile di vita, nonché informazioni sulla procedura chirurgica, e per ricevere feedback sull’aderenza del paziente ai protocolli di cura.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Ai pazienti trattati chirurgicamente per tumore colorettale presso l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar e ai chirurghi del centro.

Ce lo può descrivere brevemente?
Ai pazienti di chirurgia viene messa a disposizione la App quando presi in carico dalla struttura, creando subito un legame diretto con il centro. Attraverso la App, il paziente viene seguito in ogni fase del percorso di cura, facilitando così lo scambio di informazioni con l’equipe medico-chirurgica e riducendo la permanenza in ospedale, pur mantenendo un collegamento continuo e personale con i medici ed arrivando preparato all’intervento. Il collegamento continua anche nel post-intervento e la App esaurisce la sua valenza quando il paziente esce dal periodo di follow up. ll team medico-chirurgico segue dunque i propri pazienti a distanza, in modo che gli stessi abbiano bisogno di recarsi in ospedale solo quando il tipo di assistenza e di cura lo richiede.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Ad oggi, 206 pazienti hanno usato l’app completando l’intero percorso. Il team della Chirurgia Generale dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella sta portando avanti un “prospective observational real-world study” approvato dal comitato etico locale (numero di protocollo 29219 – data approvazione 25 Maggio 2020) che permetterà di valutare i benefici attesi dall’utilizzo di una app paziente-centrica, quali:

  • migliorare l’aderenza ai protocolli di cura quali il protocollo ERAS che richiede una partecipazione attiva del paziente
  • educare ed informare il paziente sul percorso perioperatorio
  • migliorare la qualità delle cure offerte
  • impattare positivamente sulla durata del ricovero e sul tasso di riammissione a 30 giorni garantendo un contatto tra paziente e medico per tutto il percorso perioperatorio

Questo tipo di studio, a differenza dei trials randomizzati, permetterà di valutare senza bias di selezione l’aderenza dei pazienti all’utilizzo di una mobile app come iColon, il loro apprezzamento nei confronti dell’applicazione e la semplicità di utilizzo della stessa.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Siamo convinti che il nostro sistema sanitario debba ripensare il percorso di cura, evolvendo dal concetto di luogo fisico verso quello di integrazione con l’assistenza a distanza, grazie allo sviluppo della Sanità digitale e delle tele-medicina. Stiamo compiendo i primi passi verso la creazione di strutture virtuali e territoriali che avvicinino gli operatori ai pazienti, favorendo l’umanizzazione della cura e un’allocazione più efficiente delle risorse per poter curare più pazienti. Servono certamente ancora investimenti in innovazione digitale e creazione di nuove competenze professionali.

Qual è l’aspetto principale del Patient Support Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Il Patient Support Program permette si supportare i medici/chirurghi nell’ottimizzazione della gestione terapeutica dei pazienti e, al contempo, impattare positivamente sullo stato di salute e la qualità di vita dei pazienti, consentendo al sistema sanitario di liberare risorse reimpiegabili per il trattamento di un sempre maggiore numero di persone.