199 – Sanna (Gedeon Richter): “La salute delle donne è al centro del nostro operato”

Simona Sanna
Simona Sanna

“GRITness4All” è un programma di responsabilità sociale d’impresa che ha visto coinvolti tutti gli stakeholders interni ed esterni a Gedeon Richter per una visione del mondo che guarda all’Agenda 2030. Ne abbiamo parlato con Simona Sanna, Business Excellence & Marketing Director di Gedeon Richter Italia. Il programma è frutto della partnership con l’agenzia Industree Communication Hub. Il Team di progetto è formato da Roberta Resta, Marketing & Communication Specialist, Veronica Sorrentino, ISF Women Health e Adriana Granito, Tender Specialist & Customer Service

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
In occasione del 10° anniversario abbiamo celebrato questo importante traguardo assumendoci una nuova responsabilità che nasce dalla consapevolezza di essere un’azienda impegnata ogni giorno nella tutela della salute e del benessere di ogni donna. “GRITness4All” rappresenta il nostro impatto positivo sul mondo valorizzando ciò che abbiamo fatto, ciò che stiamo facendo, e ciò che faremo, in termini di responsabilità sociale secondo due driver di azione: empowerment femminile e culture&education. Per costruire il programma di responsabilità sociale d’impresa “GRITness4All” ci siamo ispirati al modello dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs) definiti nell’Agenda 2030 dell’ONU: un importante riferimento per tutte le aziende che vogliono essere parte di questo processo, contribuendo allo sviluppo globale, promuovendo il benessere umano e proteggendo l’ambiente. Un programma strutturato di responsabilità sociale è per noi un’opportunità innovativa di dialogo e condivisione con i nostri stakeholder: un nuovo modello partecipativo rivolto all’esterno e all’interno della nostra azienda.

A chi si rivolge il vostro progetto?
“GRITness4All” si rivolge a tutti i nostri stakeholders interni ed esterni. È un programma di responsabilità sociale condiviso con tutti i colleghi, la cui forza si basa sulla collaborazione ed impegno concreto. Facciamo parte di più network, che per noi sono molto preziosi per confrontarci e lavorare insieme per lasciare un impatto positivo sul mondo, la Community Donne Protagoniste in Sanità, HBA Healthcare Businesswomen’s Association, Fondazione Sodalitas, e collaboriamo con molte realtà con le quali condividiamo gli stessi valori e le stesse tematiche in termini di empowerment femminile e culture&education.

Potrebbe descriverlo brevemente?
“GRITness4All” è il programma di Responsabilità Sociale d’Impresa di Gedeon Richter Italia, un impegno che ci assumiamo partendo dai nostri valori, mettendo al servizio di tutti la nostra storia e il nostro knowhow attraverso un programma strutturato di iniziative. Il modello dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs) ci ha ispirati nella definizione dei nostri principali driver d’azione, che ci guidano nella scelta dei progetti da sostenere e delle partnership da attivare: istruzione di qualità (SDG 4) e parità di genere (SDG 5). Abbiamo aderito a community e network attivi a livello nazionale e internazionale per dare il nostro contributo nella realizzazione di un futuro sempre più inclusivo. Attraverso l’impegno delle nostre persone partecipiamo ad eventi e tavole rotonde, per condividere il nostro knowhow ed essere parte attiva del cambiamento. Promuoviamo le iniziative dei network a cui abbiamo aderito mettendo a disposizione le nostre competenze e risorse. “GRITness4ALL” è il nostro impatto positivo sul mondo.

Che risultati avete o volete raggiungere?
“GRITness4All” si assume la responsabilità mirata e strutturata di dare il proprio impatto positivo sul mondo attraverso la collaborazione di tutti i colleghi (internamente) e di partner di valore (esternamente). La salute delle donne è al centro del nostro operato: vogliamo poter garantire e contribuire, come indica il nostro posizionamento sul mercato italiano, A LIFE OF POSSIBILITIES, non solo in termini di salute e benessere ma secondo una vera e propria logica integrata di empowerment femminile, che consideri tutte le dimensioni e sfere della vita di ogni donna. Per fare questo, in una logica appunto di empowerment femminile, si rende necessario sostenere anche la cultura e l’istruzione. Oggi stiamo lavorando ad un progetto unico con la fondazione BET SHE CAN, promuovendo iniziative che accompagnano bambine e ragazze (target pre-teen) nel loro percorso di crescita, fornendo strumenti di supporto allo sviluppo della consapevolezza di ciò che sono (talenti e potenzialità) e di ciò che vogliono essere, così da portare libertà nelle loro scelte e azioni.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Trattare di sostenibilità rappresenta un’evoluzione delle pratiche aziendali in risposta ad un mondo che cambia, in una logica di evoluzione delle pratiche di responsabilità sociale. La sostenibilità economica, ambientale e sociale, è oggi una necessità e un’opportunità di cambiamento. Stiamo assistendo ad un’evoluzione verso un nuovo concetto di sostenibilità 3.0: come vera e propria risposta a pressioni “outside-in” non controllate dall’azienda. L’Agenda 2030 è la prova del fatto che c’è ancora molto su cui lavorare: i 17 Sustainable Goals indicano in modo molto chiaro in quanti e quali settori ancora c’è bisogno di migliorare. Se ognuno di noi, nel proprio piccolo, lasciasse il proprio impatto positivo sul mondo, sarebbe sempre meno lontano l’obiettivo di raggiungere quei goals!

Qual è l’aspetto principale del Corporate Social Responsibility che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Dati i recenti eventi storici, probabilmente i goals su cui ci sarà bisogno di investire maggiormente nei prossimi anni sono quelli legati alla persona, garantendo prima di tutto salute e benessere e il perseguimento di una dignità e una consapevolezza di vita tale da ottenere un mondo con sempre meno diversità e disuguaglianze.



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