199 – Bianco (Johnson&Johnson): “Cambiare la traiettoria della salute umana rendendola bene di tutti e portando innovazione e tecnologie a tutela dell’ambiente”

Marcella Bianco

Green Project

Un progetto di sensibilizzazione per diffondere la cultura della sostenibilità anche realizzando obiettivi concreti e significativi nel ridurre l’impatto delle nostre attività sull’ambiente. È Green Project, iniziativa realizzata da Johnson & Johnson e di cui abbiamo parlato con Marcella Bianco a capo dell’area Strategic Accounts and Healthcare Solutions di Johnson & Johnson Medical Italia

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Da sempre in Johnson & Johnson crediamo che la tutela della salute delle persone sia intrinsicamente legata alla tutela del patrimonio ambientale: una consapevolezza ribadita del nostro credo che dal 1943 guida il nostro modo di fare impresa e ci impegna a proteggere l’ambiente e le risorse naturali in cui operiamo. Sulla base di tale consapevolezza e grazie all’impegno di alcuni colleghi che condividono la passione per la sostenibilità, nonché all’esigenza di contribuire in modo virtuoso per uno sviluppo sostenibile della nostra realtà e del sistema sanitario italiano è nato Green Project.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto è rivolto sia ai dipendenti di Johnson & Johnson Medical Italia, circa 800 in tutto il Paese, che ai nostri principali stakeholder: fornitori e clienti.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Green project è un progetto di sensibilizzazione che vuole instillare una corretta cultura della sostenibilità e allo stesso tempo realizzare obiettivi concreti e significativi nel ridurre l’impatto delle nostre attività sull’ambiente. Le iniziative variano da campagne di sensibilizzazione interne a veri e propri progetti integrati volti, ad esempio, ad eliminare la plastica monouso negli uffici o il consumo di carta, con un unico denominatore comune: l’utilizzo delle tecnologie digitali.

Che risultati avete o volete raggiungere?
La campagna di sensibilizzazione ha raggiunto oltre il 90% dei colleghi, portando altresì significativi risultati in termini di riduzione dei consumi e diversificazione delle risorse nell’approvigionamento energetico. Solo per dare qualche numero nel 2019 sono stati risparmiati oltre 500 kg di plastica e il 27% dell’energia utilizzata proveniva da fonti rinnovabili.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
La sostenibilità è un concetto di lungo periodo, sul quale ciascuno attore della società civile ha un ruolo chiave da esercitare da qui ai prossimi anni. A livello globale tramite il nostro Health for Humanity report abbiamo condiviso obiettivi sfidanti che ci vedranno in prima linea nel contribuire agli obbiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite. Come Johnson & Johnson Medical Italia contribuiremo sempre di più in questo senso, espandendo il raggio d’azione supportando sempre di più anche i nostri stakeholder nella riduzione dell’impatto sull’ambiente.

Qual è l’aspetto principale del Corporate Social Responsibility che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Ciascuna grande società come la nostra ha obiettivi diversi a seconda del ruolo che può giocare su larga scala. Johnson & Johnson è la più grande azienda health care al mondo, un ruolo che interpretiamo con grande responsabilità ma anche con la consapevolezza che dobbiamo essere i primi a dare il buon esempio. Il nostro obiettivo è cambiare la traiettoria della salute umana, rendendola un bene di tutti e portando innovazione e tecnologie che siamo sicuri potranno impattare anche sulla tutela dell’ambiente.