195 – Conti (Gedeon Richter): “Collaborazione tra azienda e comunità scientifica sono sempre più da perseguire”

Cristiana Conti Puorger
Cristiana Conti Puorger

Un progetto realizzato per creare consapevolezza e conoscenza su un nuovo contraccettivo orale. È Re4volution realizzato da Gedeon Richter in collaborazione con Boto srl. Ne abbiamo parlato con Cristiana Conti Puorger, Direttore Medico di Gedeon Richter. Il progetto ha coinvolto il team della Direzione MEDICA con le MSL (Silvia Conti e Maria Rosaria Fiore) in collaborazione con il team MARKETING (Simona Sanna Marketing and Business Excellence Director e Anna Battocchio, Product Manager Contraccezione)

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Il nome del progetto RE4VOLUTION è un chiaro riferimento alla prepotente “innovazione”, allo scardinamento dei riferimenti precedentemente esistenti, introdotta sia da un nuovo prodotto nel campo della contraccezione sia dal tipo di progetto svolto. Il titolo rimanda alle componenti del nuovo contraccettivo orale che contiene un nuovo NEST, un estrogeno nativo, con caratteristiche uniche, ossia estetrolo (E4) in combinazione con drospirenone, quale reale innovazione nei COC (Contraccettivi Orali Combinati). Il progetto è stato ideato, costruito e gestito insieme alla Boto srl, che ha contribuito per creare un reale engagement all’interno di un ampio ventaglio di esponenti della ginecologia endocrinologica italiana, dai top Key Opinion Leader, passando per gli “emergenti” fino ai più giovani, alle nuove leve, figure universitarie, ospedaliere, ambulatoriali. Il progetto è stato un momento di confronto, per creare uniformità di conoscenze, e condivisione dei dati clinici in preparazione al lancio del nuovo contraccettivo.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto è stato rivolto ad una nutrita selezione di esperti di contraccezione nella comunità scientifica ginecologica, per creare una collaborazione sinergica tra tutti gli Opinion Leaders italiani con un approccio innovativo rispetto ai tradizionali Advisory Board. Tutti hanno avuto un ruolo attivo: i top Key Opinion Leaders presentando e valutando i dati scientifici della letteratura sul nuovo contraccettivo alla luce della loro esperienza, gli emergenti immaginando di costruire la comunicazione scientifica del prodotto, coordinando il gruppo dei più giovani che ha rielaborato e presentato i messaggi scientifici nel corso di riunioni di confronto e discussione, con un approccio peer to peer, caratterizzato da grande interazione e collaborazione. Molto diverso quindi, dai classici Advisory Boards in cui i messaggi e la comunicazione scientifica sui nuovi prodotti vengono “trasmessi” dall’azienda agli esperti, e vengono fruiti passivamente. In questo caso sono stati costruiti insieme.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Si è trattato di un percorso in più tappe. In totale sono stati coinvolti 32 esperti della contraccezione. Il progetto è partito con una riunione dei 14 più esperti, riuniti in uno “Scientific Committee”(SC). Poi il lavoro è stato organizzato attraverso 6 aree tematiche: l’approfondimento farmacologico sui componenti della nuova combinazione, impatto metabolico, efficacia contraccettiva e controllo del ciclo, impatto sul sistema coagulativo, altre caratteristiche positive di estetrolo, e infine i dati sul well being. Ad ogni area tematica si sono dedicati due membri dello Scientific Committee, un Coordinator e un numero variabile di ginecologi più giovani, in considerazione dell’ampiezza della letteratura a disposizione. Nel periodo tra febbraio e aprile del 2021 sono stati svolti sei webinar in cui due membri dello Scientific Committee hanno rivisto la letteratura sull’argomento, l’hanno esposta in maniera critica e l’hanno discussa con i partecipanti. A valle dei webinar il Coordinator e i ginecologi più giovani hanno lavorato sull’argomento specifico del loro gruppo di lavoro per produrre due outputs: un capitolo della monografia del contraccettivo orale e una selezione di slide per presentare l’argomento specifico. Alla fine di questo percorso sono stati organizzati 2 meeting conclusivi di confronto, in cui ogni working group ha restituito a tutta la comunità del progetto RE4VOLUTION il frutto del loro lavoro, in momenti nuovamente di confronto ad elevata interattività. Fondamentale il ruolo del sito di progetto in cui i partecipanti potevano ritrovare tutte le informazioni, le date, un esaustivo repository della letteratura e la registrazione dei webinar.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Pur nello scenario V.U.C.A. pandemico/lockdown organizzare il progetto, con un totale di 1 web meeting, 6 webinar e 2 presentazioni web in plenaria per approfondire e discutere le caratteristiche del nuovo contraccettivo orale in gestione totalmente digitale dei meeting, ha portato ad avere un coinvolgimento esteso degli esperti, con elevato indice di gradimento, grazie anche alla implementazione di un sito dedicato al progetto (raggiungibile solo dai partecipanti al progetto tramite accesso riservato) per una rapida consultazione dei materiali utilizzati e dei lavori svolti dai gruppi. Ben il 70% di tutti i partecipanti coinvolti ha seguito tutti i diversi meeting online (da un max di 84% ad un minimo di 56%) e si è riscontrato anche un elevato tasso di accesso al sito di progetto a dimostrazione di un alto grado di engagement. I risultati importanti sono stati il raggiungimento di un’uniformità di conoscenze scientifiche sul prodotto, criticamente riviste e discusse, a diversi livelli nei gruppi di rappresentanza del panorama ginecologico italiano, la condivisione delle caratteristiche più innovative e interessanti della nuova formulazione, e spunti di comunicazione alla classe medica consistenti e validati, distintivi della nuova formulazione. I working group hanno anche preparato un’interessante Monografia di prodotto, alla cui revisione hanno attivamente partecipato gli esperti dedicati dello Scientific Commitee, e degli slide kits. Inoltre, i meeting registrati hanno dato vita materiale digitale ad alto valore scientifico, tutti i materiali sono stati utilizzati per una approfondita formazione interna al lancio del nuovo contraccettivo, con ben 11 ore di intenso training scientifico per la nostra Field Force.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Il successo di tale progetto, dimostra che nella collaborazione tra azienda e comunità scientifica sono sempre di più da perseguire progetti di sincera partnership, in cui condividere i dati scientifici, collaborare per la migliore conoscenza scientifica sui prodotti al fine di costruire, in questo caso per la donna, la migliore soluzione possibile alle sue esigenze. L’aspetto peculiare di questo progetto è l’approccio peer to peer in cui tutti, dai top Kol ai giovani possano collaborare insieme. È un aspetto piuttosto “rivoluzionario” per l’Italia, dove l’impostazione accademica è piramidale, a tratti ancora rigida e solitamente si tende a creare dei tavoli di livello “trasversale”, con esperti di pari anzianità e pari esperienza. Nel progetto RE4VOLUTION abbiamo visto via via i più giovani, a volte freschi specialisti, prendere coraggio e interagire “alla pari” con figure che fino ad allora avevano visto solo “da lontano”, con grande disponibilità e soddisfazione anche da parte dei Key Top Opinion Leaders. Paradossalmente, la situazione legata alla pandemia, e la necessità di organizzare dei webinar ha facilitato l’interazione tra “pari”, abbattendo alcune barriere e timidezze.

Qual è l’aspetto principale della Scientific Collaboration che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Un punto importante è favorire una collaborazione sinergica tra tutte le figure coinvolte, dai più esperti Top Key Opinion Leaders alle nuove leve del futuro, per creare engagement tra loro. Noi in questo progetto abbiamo riscontrato che tale collaborazione non solo è possibile, ma è anche portatrice di valore aggiunto sia dal punto di vista della conoscenza scientifica che di una comunicazione scientifica alla classe medica consistente e validata.

 



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