185 – Busetto (Medtronic): “Costanza, capillarità ed evidenze scientifiche fondamentali per il raggiungimento di un migliore stato di salute”

#FaiLaPrima
Mossa

Elena Busetto
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Sensibilizzare sull’Aneurisma Aortico Addominale per migliorare la prevenzione e la diagnosi precoce. Con questa idea di base è nato il progetto “#FaiLaPrimaMossa” di Medtronic in collaborazione con Fondazione ONDA. Ne abbiamo parlato con Elena Busetto, Sustainability & Philanthropy Lead in Medtronic Italia (Capo Progetto). Parte del team: Samanta Fumagalli, Aortic Marketing Lead, Italy; Nicolantonio Rutigliano, Sr. Business Manager Aortic, Italy; Armida Gigante, Sustainability, Open Innovation & Stakeholders Experience Senior Manager

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’Aneurisma Aortico Addominale (AAA) è una patologia asintomatica e spesso silente, poco considerata e conosciuta a livello di prevenzione. Colpisce prevalentemente gli uomini dopo i 65 anni, ma interessa tutta la popolazione. In Italia ne soffrono 84.000 persone e ogni anno vengono diagnosticati 27.000 nuovi casi con esiti spesso poco fortunati. Tale patologia può essere prevenuta e diagnosticata precocemente e questo progetto vuole offrire a tutti gli italiani questa possibilità. Ad oggi in Italia non esiste un programma istituzionale di screening per la AAA e, in particolare durante il periodo Covid, i controlli sono diminuiti soprattutto per la paura di recarsi negli ospedali. Con questo progetto si è voluto creare un’opportunità, in tutte le regioni d’Italia, per migliorare gli outcome dei pazienti grazie ad una precoce diagnosi, dando così una risposta concreta e veloce ai pazienti a rischio AAA durante il periodo Covid, creando un network virtuoso tra Società Scientifica, Associazione pazienti/terze parti e Azienda.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Si è partiti dalle indicazioni cliniche dei fattori di rischio, quindi ci siamo focalizzati su uomini e donne over 65 fumatori, con ipertensione, con anamnesi familiare di AAA, con fattori di rischio dell’aterosclerosi (come l’ipercolesterolemia) o con rischio di sviluppare AAA. Il progetto è stato promosso, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, il 29 settembre 2021, nei 335 Ospedali Bollini Rosa di Fondazione ONDA e, per tutto il mese di settembre, verso tutta la popolazione attraverso i canali social di Onda e Medtronic in particolare Facebook, Instagram, Linkedin, il sito web di Fondazione ONDA e con materiali divulgativi cartacei e video negli ospedali stessi.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Il progetto si articola in due sotto-progetti:

  • la campagna di sensibilizzazione “#FaiLaPrimaMossa”, attraverso i canali social e per tutta la popolazione con l’obiettivo di diffondere una corretta informazione riguardo la prevenzione e alla diagnosi precoce dell’AAA e invitarli ad usufruire dei servizi offerti gratuitamente presso l’ospedale più vicino a loro;
  • la campagna di prevenzione “H-Open Day per l’Aneurisma Aortico Addominale” con servizi gratuiti per la popolazione presso gli ospedali aderenti.

Si è partiti a giugno invitando tutti gli ospedali Bollino Rosa, promuovendo l’iniziativa con un comunicato stampa nazionale e pubblicandola sul sito di ONDA per arruolare gli ospedali entro fine agosto. Il 2 settembre è stata lanciata la campagna Social “#FaiLaPrimaMossa” su FB, IN, IG, Twitter. Il tutto si è concretizzato in occasione della Giornata Mondiale del Cuore con l’offerta di visite, colloqui con gli specialisti, esami, info point, conferenze e distribuzione di materiale informativo per la prevenzione e la diagnosi precoce dell’aneurisma aortico addominale.

Che risultati avete o volete raggiungere?
I risultati attesi sono andati ben oltre le aspettative! Grazie all’arruolamento di 78 Ospedali Bollini Rosa in 15 Regioni italiane sono stati donati 2.600 Servizi: 60% esami (ecocolordoppler, eco, ECG), 31% visite in presenza con chirurgo vascolare, 9% incontri virtuali o fisici. Grazie alla campagna di sensibilizzazione #FaiLaPrimaMossa abbiamo raggiunto più di 700.000 persone su FB con 1.119.266 impression, più di 50.000 visualizzazioni su Linkedin. Inoltre con questo progetto si è creata una risposta veloce ed efficace a un problema di salute vitale in un periodo di emergenza rispondendo al grosso problema della sanità “sospesa”. Infine per la prima volta si uniscono, per creare prevenzione sull’aneurisma aortico addominale per il bene comune, le competenze scientifiche della più grande Società Scientifica Italiana esperta in AAA (SICVE), un grande ente del terzo settore focalizzato sulla salute di genere, con la rete degli attuali 354 ospedali Bollini Rosa, di Fondazione ONDA e un’azienda, Medtronic.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Dare continuità a iniziative di prevenzione e sensibilizzazione per ridurre il tasso di mortalità prematura per una patologia cronica come l’aneurisma aortico addominale e contribuire al raggiungimento del SDG 3 dell’ONU. Sarebbe auspicabile la sistematizzazione di uno screening per la AAA riconosciuto dal SSN. Questo progetto è un esempio che speriamo diventi un appuntamento costante negli anni per ridurre le morti premature per la AAA. Tutto ciò permetterà una maggior sostenibilità del sistema sanitario: costanza, capillarità e evidenze scientifiche sono fondamentali per il raggiungimento di un migliore stato di salute della popolazione. Con questo progetto, e con quelli futuri, si potrà valorizzare un chiaro impatto sociale e un percorso di cultura della salute delle comunità, che porta il singolo cittadino a migliorare, con una prospettiva più ampia, la propria qualità di vita e il proprio benessere.

Qual è l’aspetto principale del Corporate Social Responsibility che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Sempre più le aziende si fanno portavoce di iniziative volte allo sviluppo sostenibile, impegnandosi nel contribuire al raggiungimento degli Obiettivi SDG per l’Agenda 2030. Nell’ambito Healthcare è prioritario agire concretamente per incrementare la prevenzione e l’accesso alle cure. Per questi obiettivi è sempre più importante focalizzarci sulle diversità peculiari di genere, etnie generazioni per la personalizzazione delle cure al fine di garantire migliori outcome e incrementare il valore sociale.



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