168 – Battistini (Sanofi): “Centrale è la conciliazione fra l’utilizzo della tecnologia e il mantenimento di rapporti interpersonali”

DupiGo

Mattia Battistini
Mattia Battistini

Un Programma di Supporto per i Pazienti dedicato a tutti coloro che sono in cura con dupilumab e che soffrono quindi di dermatite atopica, asma grave e rinosinusite cronica con poliposi nasale. È “DupiGo” di Sanofi e noi ne abbiamo parlato con Mattia Battistini, Patient Program Leader per l’immunologia e la neurologia della divisione Specialty Care di Sanofi, nonché responsabile del progetto e coordinatore partner esterno, Healthcare Network Partners, che eroga il programma

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
La costante attenzione ai pazienti ci ha spinti a interrogarci su come poter supportare in maniera semplice ed efficace le loro necessità e quelle dei caregiver nella gestione domiciliare del trattamento con Dupilumab nelle diverse indicazioni terapeutiche per cui è approvato in Italia. Abbiamo pertanto creato “DupiGo”, un Programma di Supporto per i Pazienti (PSP) che ha come obiettivo principale quello di massimizzare il rispetto dell’aderenza terapeutica facendo leva sull’empowerment del paziente.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il PSP “DupiGo” si rivolge a: pazienti adulti, adolescenti e bambini affetti da dermatite atopica da moderata a grave con infiammazione di tipo 2 in trattamento con Dupilumab; pazienti adulti e adolescenti affetti da asma grave con infiammazione di tipo 2 in trattamento con Dupilumab; pazienti adulti affetti da rinosinusite cronica con poliposi nasale (CRSwNP) in trattamento con Dupilumab.

Potrebbe descriverlo brevemente?
“DupiGo” è un Contact Center infermieristico che si pone l’obiettivo di:

  • supportare pazienti e caregiver su tutti gli aspetti legati alla somministrazione di Dupilumab (dubbi su tecniche di somministrazione, mantenimento del farmaco, etc.);
  • garantire il rispetto dell’aderenza terapeutica attraverso un protocollo personalizzato per ogni paziente facendo leva sull’empowerment del paziente stesso;
  • favorire lo scambio di informazioni con il medico specialista condividendo periodicamente le informazioni sulla terapia domiciliare che vengono raccolte durante l’erogazione del Programma “DupiGo”

Per raggiungere gli obiettivi indicati, “DupiGo” si avvale di un supporto infermieristico dedicato alle somministrazioni domiciliari da remoto; di remind terapeutici (mail, sms, whatsapp); di un monitoraggio della continuità terapeutica attraverso chiamate da parte degli infermieri dedicati; di un rendiconto delle informazioni raccolte con i medici specialisti che hanno in cura i pazienti. Infine, grazie alla sua semplicità di utilizzo e alla riduzione della burocrazia (viene raccolta unicamente quella strettamente necessaria), “DupiGo” garantisce una rapida attivazione.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Grazie al supporto offerto la percentuale di rispetto dell’aderenza terapeutica è prossima al 100%. Sono state inoltre effettuate due survey di gradimento, una ai clinici e una ai pazienti, i cui principali risultati indicano (voti da 1 – scarso – a 5 – ottimo):

Utilità del Programma

  • HCP – 85% ha espresso un voto di 4 o 5
  • Pazienti/caregiver – 100% ha espresso un voto di 4 o 5

Impatto sull’aderenza terapeutica

  • HCP – 94% sì
  • Pazienti/caregiver – 87 ha espresso un voto di 4 o 5

Impatto sulla Qualità della Vita

  • HCP – 75% ha espresso un voto di 4 o 5;
  • Pazienti/caregiver – 82% ha espresso un voto di 4 o 5.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Contribuire alla salute e al benessere delle persone con dermatite atopica, asma grave, rinosinusite cronica con poliposi nasale rimane il nostro principale obiettivo. Per questo motivo, la nostra volontà è quella di continuare a far evolvere “DupiGo” offrendo nuove funzionalità richieste da pazienti e medici.

Qual è l’aspetto principale del Patient Support Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una fortissima e costante accelerazione e spinta all’innovazione del digitale, in termini sia di strumenti sia di canali. Le tendenze ci dicono che i Patient Support Program saranno sempre più interconnessi ad ambiti quali telemedicina e digital health. Un punto che, a mio avviso, rimane centrale è la conciliazione fra l’utilizzo della tecnologia e il mantenimento di rapporti interpersonali.



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