166 – Cicchelli-Polati (AstraZeneca-MSD): “Il dibattito tra colleghi è uno snodo importante nella formazione della classe medica”


Offrire ai medici che si occupano di trattare il tumore ovarico una nuova esperienza formativa basata sulle tecnologie di intelligenza artificiale. Da qui è partita la collaborazione tra due grandi aziende AstraZeneca e MSD. In rappresentanza di tale alleanza abbiamo parlato del progetto Share and Experentia con Gianpaolo Cicchelli, Franchise Head Woman Oncology AstraZeneca e Paola Polati, Franchise Head Woman Oncology MSD.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’idea nasce dal voler offrire ai clinici un’esperienza allo stesso tempo di Real World di contatto con le pazienti e una condivisione di esperienze cliniche tra di loro. Spesso gli eventi di formazione per i clinici si fermano a lezioni frontali, noi volevamo dare ai medici un’esperienza diversa e interattiva che permettesse di confrontarsi su quello che di “reale” vivono tutti i giorni. Gli avatar, progettati sulla base degli input raccolti dal board, corrispondevano alla tipologia di pazienti che lo specialista incontra quotidianamente nella sua pratica clinica.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge a tutti i clinici che si occupano di tumore ovarico, siano essi oncologi o ginecologi.

Ce lo potete descrivere brevemente?
Il progetto si è svolto in tutta Italia, mettendo i clinici a confronto con 3 tipologie di esperienze “Avatar” comunemente riscontrabili nella pratica clinica di oncologia ginecologica. La simulazione partiva dall’avatar che, munita della sua documentazione, si presentava a una visita di follow up in cui i clinici presenti dovevano comunicare la ricaduta della malattia in una fase avanzata e decidere come portare avanti il trattamento, spiegandolo alle pazienti attraverso consigli pratici sul come affrontare la terapia. Tali Avatar sono state preparate a rispondere a ogni domanda dai clinici del board (dalla vita privata a come si sentivano a convivere con la malattia) e hanno interagito con i clinici presenti agli eventi spiegando il loro punto di vista e chiedendo delucidazioni, reagendo alle comunicazioni dei clinici proprio come una paziente reale.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Abbiamo coinvolto 96 medici che hanno manifestato il loro apprezzamento e i risultati del questionario svolto subito dopo l’evento ha mostrato come l’interattività e il lavoro in piccoli gruppi abbia premiato la riuscita del progetto. I partecipanti sono risultati soddisfatti (Indice soddisfazione: 95.1%) dell’evento nel suo complesso, compresa la rilevanza degli argomenti trattati, la qualità educativa del programma e dei materiali didattici forniti e gli interventi dei docenti.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Il lavoro deve continuare in tal senso. Il dibattito tra colleghi su esperienze quanto più reali possibili è uno snodo importante nella formazione della classe medica.

Qual è l’aspetto principale del Marketing&Digital che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Dal nostro punto di vista c’è ancora ampio margine di miglioramento nell’utilizzo e ottimizzazione dei nuovi strumenti digitali, quali realtà e pazienti virtuali, sino all’utilizzo di Avatar, non come risponditori automatici ma, come nel caso del nostro progetto, dotati di Intelligenza Emotiva, con l’enorme vantaggio di:

  • catturare, sul piano emotivo, l’attenzione del partecipante coinvolto nell’interazione in prima persona, facendolo immergere immediatamente in una dimensione reale, similmente alla sua pratica clinica quotidiana;
  • permettere anche sul piano temporale, di incontrare il/la paziente in un lasso di tempo variabile, da pochi giorni a molti mesi/anni con eventuali mutamenti fisici (peso, invecchiamento, etc) che ne possono conseguire, rendendo l’esperienza ancora più unica e verosimile a un contesto medico-paziente;
  • ridurre notevolmente gli spostamenti dei partecipanti sempre meno propensi a muoversi per ovvi problemi di tempo, e anche i costi legati alla logistica di tali iniziative, in favore di una qualità formativa sempre più alta.

In tal senso continueremo a impegnarci per venire incontro a quella che è la domanda di informazione dei medici oggi.