163 – Montefiori (Roche): “Una efficace ed efficiente gestione dei pazienti oncologici richiede un approccio multidisciplinare”

Simona Montefiori

EvolvingViews

Un progetto formativo rivolto ad oncologi e anatomopatologi per aumentare la consapevolezza riguardo il tumore al seno in stadio avanzato non resecabile o metastatico triplo negativo. È “EvolvingViews” realizzato da Roche e di cui abbiamo parlato con Simona Montefiori, Scientific Affairs Manager in Roche Diagnostics Italia. All’ideazione del progetto hanno contribuito anche Giulia Corsini e Ilaria Sala. Hanno collaborato Donatella Guardione (DIA Marketing), Lorenzo Cattelino (DIA Market Access), Carlotta Gaggini/Onofrio Capasso (Pharma Marketing) e Francesca Bortolin (Pharma, Medica)

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
“EvolvingViews” nasce dalla necessità di creare consapevolezza nella comunità scientifica riguardo l’importanza della corretta esecuzione e lettura dell’espressione del bio marcatore PD-L1 grazie ad un test da noi messo a punto al fine di identificare le pazienti affette da carcinoma mammario localmente avanzato non resecabile o metastatico triplo negativo (TNBC) eleggibili al nuovo trattamento in prima linea con farmaco immunoterapico atezolizumab associato a chemioterapia. Il TNBC rappresenta circa il 10% del totale dei tumori della mammella e costituisce un sottotipo clinicamente aggressivo che presentava, fino a poco tempo fa, quale unica opzione terapeutica la chemioterapia. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), a luglio 2020, ha dato il via libera alla rimborsabilità del trattamento – atezolizumab con nab-paclitaxel.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge agli anatomo patologi ed oncologi su tutto il territorio nazionale coinvolti nel processo diagnostico-terapeutico delle pazienti TNBC: l’anatomopatologo, in quanto indispensabile per stabilire l’eleggibilità della paziente al trattamento tramite una corretta lettura ed interpretazione del vetrino con il test del marcatore PD-L1; l’oncologo, destinatario del referto e prescrittore della terapia. La collaborazione tra queste due figure professionali è essenziale al fine di identificare un percorso diagnostico-terapeutico che porti alla gestione ottimale della paziente TNBC.

Può descriverlo brevemente?
EvolvingViews è un progetto di formazione che è iniziato nel 2019 come training in presenza ed è stato trasformato nel 2020, a causa della pandemia da Covid-19, in una formazione a distanza grazie all’implementazione di una piattaforma digitale e a webinar dedicati. La piattaforma EvolvingViews consente agli anatomopatologi ed oncologi di avere a disposizione molteplici informazioni quali contenuti scientifici multidisciplinari legati alla patologia, alla corretta gestione della paziente TNBC PD-L1 positiva e training per la lettura e corretta esecuzione ed interpretazione del test. Inoltre, con l’obiettivo di fornire nuovi ed efficaci strumenti di comunicazione tra le due figure professionali, abbiamo coinvolto una psicologa specializzata in dinamiche di gruppo negli ambienti ospedalieri.

Che risultati avete o volete raggiungere?
A dicembre 2020 questo progetto ha consentito di formare circa 150 anatomopatologi e 40 oncologi sull’importanza della corretta selezione delle pazienti che possono beneficiare dell’immunoterapia grazie all’utilizzo del nostro test.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Il successo dell’iniziativa 2020, testimoniato dai risultati dell’indagine relativa alla soddisfazione dei partecipanti, ci ha portato a riconfermare il progetto anche per il 2021, ma con un’importante novità: è nata una palestra virtuale interattiva “PatholoGym”, in cui i partecipanti, incrementeranno la propria conoscenza interpretativa del test mediante la valutazione di casi provenienti dalla pratica clinica. Altro aspetto su cui continueremo a lavorare è quello relativo alla comunicazione sempre con l’intento di rafforzare la collaborazione tra gli specialisti. Lo scopo di Roche è continuare ad essere al fianco degli operatori sanitari e così, indirettamente, al fianco dei pazienti, rendendo ancora una volta possibile la concreta realizzazione del nostro obiettivo “Doing now what patients need next”.

Qual è l’aspetto principale del Multi Target & Multi channel che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Sempre di più un’efficace ed efficiente gestione dei pazienti oncologici richiede il coinvolgimento di molteplici stakeholders/operatori sanitari/ruoli che condividono informazioni ed attività. Ecco perché Roche ha pensato a questo progetto “multidisciplinare”. Inoltre, le tecnologie a disposizione e la situazione eccezionale che il Covid-19 ci ha fatto vivere hanno fatto risaltare come non sia più possibile immaginare la fruizione di contenuti, informazioni attraverso un’unica modalità comunicazione. E Roche ha colto l’opportunità.