161 – Mastropietro-Aues (AstraZeneca): “Vogliamo dare al paziente tutti gli strumenti necessari per prendere in mano la propria situazione di salute e migliorare la propria quotidianità”

Anna Mastropietro, Marco Aues

La vita con il Diabete

Una pagina Facebook come àncora per le persone con diabete che vogliono condividere la propria esperienza e sostenere chi vive con questa patologia. È “La vita con il Diabete”, progetto realizzato da AstraZeneca e di cui abbiamo parlato con Anna Mastropietro, Head of Marketing diabete, e Marco Aues, Brand Leader. Del team di progetto fanno parte anche Ines Diana (Brand Manager), Bianca Fusetti (Head of Marketing), Leonardo Campanelli (CVRM Launches Lead) (Maria Lucia Semeraro (Internship Marketing), Martina Diceglie (ISF Cardio-Renal), Laura Cirillo (Head of Digital and Innovation), Valentina Bianco (Social e Web Disease Specialist) e Beatrice Crosta (Internship Social e Web Disease Specialist)

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’idea nasce con l’obiettivo di creare un luogo di interazione virtuale, accessibile a tutti, dove gli utenti con diabete possano informarsi e imparare a conoscere la propria patologia, condividere le loro esperienze di vita quotidiana e sostenersi gli uni con gli altri. Si posiziona proprio sui canali dove il paziente in questo momento più che mai va a cercare le informazioni: il web e i social media. Gli obiettivi della pagina si possono quindi riassumere in: creare una community coesa di pazienti e caregiver, condividere delle esperienze, generare disease awareness sulla patologia, fornire consigli di lifestyle.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Persone che vivono direttamente o indirettamente il diabete e vogliono sostenersi l’un l’altra per affrontare la vita con buon umore e spirito positivo ogni giorno.

Potreste descrivercelo brevemente?
La vita con il Diabete” è una pagina Facebook nata a Luglio 2020 con la pubblicazione di un video emozionale che, attraverso la metafora delle “montagne russe”, cerca di rappresentare com’è per un paziente vivere la vita con il diabete. L’obiettivo del video era quello di dimostrare che gestire questa patologia è un aspetto tutt’altro che semplice. Gli utenti si sono sentiti coinvolti in prima persona e hanno iniziato a partecipare attivamente e a condividere il loro vissuto. Attraverso commenti e ricondivisioni dei post, tutti gli iscritti alla pagina possono sentirsi parte integrante di un gruppo di persone che stanno vivendo la stessa esperienza e che si supportano a vicenda scambiandosi consigli. Il piano editoriale della pagina comprende una grande quantità di contenuti sia scientifici sia più ‘leggeri’: falsi miti, lifestyle, vocabolario, pillole di storia e videopillole, in collaborazione con grandi esperti.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Grazie all’analisi dei dati siamo riusciti a profilare quelli che sono gli utenti raggiunti e quelli coinvolti, dove sono posizionati e da quale dispositivo visualizzano i nostri contenuti. Inoltre, l’analisi ci ha permesso di estrapolare i KPI più importanti: utenti, reaction, like e commenti ed engagement rate (quantità media della frequenza con cui un fan interagisce con i post della pagina, calcolato dividendo la quantità giornaliera di reaction per il numero di fan). Ma anche reach, impression e numero di condivisioni. Questo ci ha permesso di stimare con maggiore dettaglio la portata effettiva delle nostre pubblicazioni. Speriamo che questo canale diventi soltanto uno dei punti di contatto che gli utenti possono avere con noi, non l’unico. Puntiamo ad inserirlo in un ecosistema di servizi dove il paziente e la sua patologia sono al centro.

Cosa pensate ci sia ancora da fare in questo ambito?
Vogliamo dare al paziente tutti gli strumenti necessari per prendere in mano la propria situazione di salute e migliorare la propria quotidianità. Siamo soltanto all’inizio di un lungo percorso, fatto di tanti step, ed ognuno renderà il paziente più consapevole della propria patologia e di come può controllarla. Puntiamo quindi alla creazione di contenuti specifici di grande valore e indirizzati in maniera sartoriale agli utenti creando un ottimo bilanciamento tra contenuti scientifici e ‘leggeri’. Vogliamo sfruttare questo canale come cassa di risonanza per dar voce a progetti di prevenzione e controllo disponibili sul territorio.

Qual è l’aspetto principale della Patient Advocacy che sarà più importante secondo voi nei prossimi anni?
Vi sono più aspetti fondamentali:

  • Promuovere l’inclusione delle associazioni pazienti all’interno dei percorsi istituzionali che delineano le politiche sanitarie insieme agli altri stakeholder del sistema salute;
  • Rilevare attraverso l’ascolto e lo scambio con le associazioni pazienti i principali bisogni dei pazienti e dei caregiver in relazione al loro percorso e alla gestione della malattia, al fine di disegnare servizi e soluzioni capaci di rispondere a questi bisogni;
  • Sostenere le associazioni pazienti per promuovere l’ottimizzazione della presa in carico del paziente con diabete e del suo percorso diagnostico terapeutico;
  • Favorire la consapevolezza e l’attivazione del paziente sulla sua malattia e sul percorso di cura.