157 – Russo (Abbott): “Il paziente deve essere messo al centro dei progetti, affinché la comunicazione, gli strumenti, le modalità di contatto rispondano ai suoi bisogni”

Sistema di monitoraggio flash
del glucosio

Luigi Russo
Luigi Russo

Un progetto educazione per insegnare al paziente con diabete di tipo 2 ad utilizzare il sistema di monitoraggio flash del glucosio realizzato da Abbott. Abbiamo approfondito l’argomento con Luigi Russo, General Manager Abbott Diabetes Care Italia. A guidare il team di progetto è Sofia Giovannella, Marketing Manager ADC Italia; parte del team anche Eleonora Spacca, Product Manager Patient Activation e Chiara Conte, Marketing Specialist.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?

In Italia molti pazienti con diabete di tipo T2, in età avanzata, hanno scarse o quasi nulle competenze digitali. Non avere a disposizione le tecnologie giuste o non essere nelle condizioni di conoscerle e/o saperle usare, è significato rimanere ai margini, soprattutto durante la pandemia. Il nostro scopo, come azienda, è di rendere le tecnologie innovative accessibili a tutti, rendendo più facile per le persone con diabete misurare i livelli di glucosio e migliorare i risultati sulla salute. Da qui l’idea di costruire un percorso chiaro e semplice, lavorando sulla notorietà del nostro sistema Flash del glucosio, offrendo la possibilità di provarlo gratuitamente, affiancando strumenti fisici e digitali per spiegarne l’utilizzo.

A chi si rivolge il vostro progetto?

Il progetto è pensato per persone con diabete T2 e di età avanzata. L’obiettivo di rendere accessibile la tecnologia, alla portata di tutti, è possibile mettendo le persone con diabete al centro del progetto, spiegando il prodotto e le sue caratteristiche, consentendo un’esperienza diretta e gratuita, assicurando supporto durante tutto il percorso.

Potrebbe descriverlo brevemente?

Il progetto si compone di più fasi con un approccio integrato a 360° per un’esperienza completa del sistema di monitoraggio Fash del glucosio. Abbiamo lanciato una campagna di comunicazione televisiva nazionale abbinata ad una campagna digitale raccontando il sistema, le sue principali caratteristiche e spiegando visivamente il suo semplice funzionamento. La campagna aveva l’obiettivo di far conoscere la tecnologia consentendo la prova gratuita.

L’esperienza diretta della tecnologia funziona se abbinata ad un percorso educazionale e di supporto semplice ma completo, fruibile per l’utente in diverse modalità: assistenza tecnica mediante canale telefonico, strumenti digitali di semplice utilizzo (video tutorial, webinar di supporto tecnico addestrativi) e materiale cartaceo. Un percorso completo dalla conoscenza del prodotto alla prova, passando per l’educazione all’uso e il continuo supporto tecnico nel tempo, con l’utilizzatore al centro.

Che risultati avete o volete raggiungere?

Durante la campagna abbiamo raggiunto buona parte della popolazione con età maggiore di 55 anni, registrato migliaia di visualizzazioni sul sito, con particolare interesse alla richiesta della prova gratuita, alla visualizzazione di video tutorial per il primo utilizzo e un’importante partecipazione ai webinar di supporto tecnico-addestrativo con cadenza settimanale. Questo progetto ha permesso a migliaia di persone con diabete e alle loro famiglie di conoscere la tecnologia sensore e di poterla utilizzare per la prima volta per migliorare la gestione del diabete.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?

Continuare a porre l’utilizzatore al centro dei progetti, offrendogli strumenti di supporto e di educazione in ogni fase del suo viaggio, preferendo una comunicazione semplice e chiara. C’è poi ancora molto da fare per far sì che la tecnologia sia davvero accessibile a tutti, per questo è necessario continuare a lavorare insieme alla classe medica e governativa affinché sia possibile, per le persone con diabete, poter utilizzare le tecnologie in grado di migliorare la loro salute.

Qual è l’aspetto principale del Marketing che sarà più importante nei prossimi anni?

Il Customer Journey, rappresenta sicuramente un aspetto molto importante. Occorre migliorare sempre di più la customer experience, riducendo le barriere durante il percorso e offrendo soluzioni pratiche ed efficaci. L’utente deve essere messo al centro dei progetti, affinché la comunicazione, gli strumenti, le modalità di contatto rispondano ai suoi bisogni e siano in grado di offrire le risposte giuste, al momento giusto. Questo significa lavorare con un approccio integrato ed interfunzionale ponendo attenzione a tutti i touchpoint e ai vari stakeholders coinvolti e puntando su un approccio integrato.



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