136 – Baratta (BMS): “La regolamentazione di settore non deve essere vissuta come un limite ma come uno stimolo a cercare soluzioni innovative”

Luca Baratta

“Imnovaction” è un progetto crossfunzionale pensato per lancio di una nuova indicazione terapeutica per il trattamento del mieloma multiplo, ma sotto forma di staorytelling ambientato in uno spazio virtuale. Ne abbiamo parlato con Luca Baratta, project leader e Sr Manager Marketing Hematology responsabile marketing della franchise mieloma multiplo di Bristol Myers Squibb. Hanno collaborato anche Elena Giammartini (Disease Area Specialist, Medical Affairs ed ematologa), Anna Chiara Di Caprio (Jr Product Manager), Lorenzo Vinci (Congress Manager). Sponsor di progetto è stato Alessandro Mion, Associate Director Marketing Hematology, responsabile marketing Ematologia

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
La pandemia unita alla necessità di comunicare il valore di un’importante opportunità terapeutica per i pazienti affetti da mieloma multiplo, ci hanno spinto a convertire un evento residenziale in un progetto completamente remoto e digitale mai visto prima.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il target del progetto è rappresentato da ematologi e farmacisti ospedalieri. La natura atipica di Imnovaction ci ha portato però a fare ulteriori considerazioni su due aspetti:

  • quali figure sono chiave per la buona riuscita del progetto?
  • come possiamo creare un’esperienza memorabile per tutti loro?

Imnovaction è stata la risposta

Potrebbe descriverlo brevemente?
Imnovaction è un esempio di edu-tainment, una sorta di documentario scientifico in modalità storytelling ambientato in uno spazio virtuale nel quale i medici di riferimento della patologia hanno discusso tra loro i principali dati relativi all’opportunità terapeutica oggetto del programma. Imnovaction ha previsto una parte core di 2 ore completamente registrata, cui ha fatto seguito una sessione live di 30 minuti. Imnovaction è stata un’esperienza diversa non soltanto per i fruitori finali, ma per tutte le figure coinvolte.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Ad Imnovaction hanno partecipato oltre 200 medici con una permanenza media di 101 minuti. Alla survey post-evento hanno risposto 120 persone che si sono dette molto soddisfatte dell’esperienza complessiva (91%) indicando che i contenuti proposti erano effettivamente rilevanti per la loro pratica clinica (97%). Feedback analogo è stato ricevuto da parte degli speaker, con l’intera faculty (100%) che si è dichiarata estremamente soddisfatta del progetto.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Il mondo farmaceutico è estremamente regolato ed in quanto tale è difficile innovare la comunicazione medico-scientifica secondo modalità che si vedono applicate al mass-market. Imnovaction in tal senso è un esempio di come anche in ambito farmaceutico si possa fare qualcosa di innovativo mantenendosi in linea con tutte le regolamentazioni di settore.

Qual è l’aspetto principale del Multi Target & Multichannel che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
La pandemia ha sovraesposto tutti noi a contenuti digitali, assorbendo molta della nostra quotidianità e cambiando radicalmente le nostre abitudini. Abbiamo scoperto di avere ancora meno tempo di quanto ne avessimo prima ed è quindi aumentato il bisogno di vivere tempo di qualità nei diversi ambiti in cui siamo coinvolti. Partendo da questo assunto, la sfida negli anni a venire per il nostro mondo è quella di integrare elementi da altre industry (cinema, videogame, musica) che consentano di creare esperienze diverse e riescano sempre più ad intrattenere. La regolamentazione di settore non deve essere vissuta come un limite, quanto piuttosto come uno stimolo a cercare soluzioni innovative che possano essere efficacemente declinate nel nostro mondo. La contaminazione di generi ed industry è una chance da sfruttare; nei prossimi anni avremo sicuramente più opportunità di sperimentarne gli effetti positivi