135 – Calascibetta (Janssen Italia): “Importante essere vicini i pazienti e caregiver fornendo informazioni corrette”

Fatti più in là

Allontaniamo insieme Malattia di Crohn e
Colite Ulcerosa

Francesca Calascibetta
Francesca Calascibetta

Un progetto di disease awareness sulle malattie infiammatorie croniche intestinali rivolto a pazienti e non. È “Fatti più in là – Allontaniamo insieme Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa” realizzato da Janssen Italia. Abbiamo approfondito l’argomento con Francesca Calascibetta, Product Manager e parte del team cross-funzionale, composto dai dipartimenti Omnichannel, Communicazione e Patient Association, che ha realizzato il progetto

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Janssen Italia, in prima linea nel trattamento delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), insieme con l’Associazione di Pazienti AMICI Onlus e la società scientifica IG-IBD (Il Gruppo Italiano per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali), si impegna ad assicurare una remissione sempre più duratura di milioni di pazienti, migliorandone la qualità di vita. Il progetto nasce quindi per sensibilizzare sulle MICI, che sono percepite come un ingombrante terzo incomodo con il quale i pazienti devono fare i conti. Queste malattie, infatti, disturbano ogni situazione quotidiana alterandone la normalità, alimentando ansia e imbarazzo.​ Da qui il titolo della campagna “Fatti più in là – Allontaniamo insieme Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa” che cerca di fare un passo ulteriore nel superamento dello stigma che circonda queste patologie.

A chi si rivolge il vostro progetto?
La campagna “Fatti più in là – Allontaniamo insieme Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa” è una campagna di awareness che si rivolge ai pazienti e caregiver per fornire una promessa forte: oggi le MICI possono essere allontanate, il prima possibile, con le informazioni corrette, con il supporto dei clinici, con le soluzioni terapeutiche a disposizioni e la vicinanza delle associazioni pazienti, che aiutano le persone a capire come si possa portare avanti una vita normale.

Potrebbe descriverlo brevemente?
La campagna social “Fatti più in là” è partita nel 2020 con protagonista Rudy Zerbi nei panni del terzo incomodo chedisturba ogni occasione di vita quotidiana, attirando l’attenzione su una delle due Malattie Croniche dell’Intestino – entrambe ancora poco conosciute – ma che rappresentano un terzo incomodo per tantissimi italiani. Con questa fase della campagna si è completata la prima fase di awareness sulle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, permettendo di arrivare ad un pubblico molto vasto, grazie anche alla figura mediaticamente nota di Rudy Zerbi. La campagna è continuata con la seconda fase nel 2021/22 portando avanti un engagement del pubblico e in particolare dei pazienti e caregiver con il coinvolgimento di tre nuovi ambassatori molto noti in tre specifici ambiti, che da ricerche e insights, risultavano fortemente interessanti per la community e per i pazienti: Roberto Valbuzzi = food, Fabiana Manager = lavoro e Manuela Vitulli = viaggi. I tre ambassador hanno accompagnato la community in questo percorso affrontando alcuni temi sensibili per la comunità chiamando il coinvolgimento diretto di pazienti che hanno raccontato la propria storia ed esperienze di vita con le patologie.

Che risultati avete o volete raggiungere?
La campagna ha permesso di creare una community di persone consapevoli, accrescendo l’awareness e la comprensione delle MICI e di come si possa convivere con queste patologie. Ha, inoltre, amplificato i contenuti relativi alle patologie e agli aspetti di vita quotidiana (lavoro, nutrizione e viaggi) attraverso i media e i canali digitali per raggiungere il grande pubblico, i pazienti e tutti gli stakeholder. Attualmente la campagna ha dato maggiormente voce ai pazienti, raccogliendo le testimonianze di chi ha voluto raccontarsi e spiegare come affronta le sfide quotidiane legate a queste malattie.

Qual è l’aspetto principale del Communication Campaign che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Uno degli aspetti principali della Communication Campaign è stata senz’altro amplificare la conoscenza della patologia, creando per i pazienti e caregiver un ambiente sicuro, dove ricevere comprensione e conoscere i centri di riferimento, sul territorio italiano, per queste patologie. È stato inoltre importante, grazie anche alla figura degli ambassador, arrivare ad un pubblico più vasto per supportare i pazienti che soffrono di queste patologie, in diversi ambienti della vita quotidiana (es: lavoro, nutrizione, viaggi), e permettere al pubblico più ampio di conoscerle. È pertanto fondamentale, per il futuro, proseguire sul tema dell’awareness, continuando nella collaborazione con le Associazioni, le società scientifiche, le istituzioni, gli enti regolatori e tutti gli interlocutori coinvolti. È importante continuare, inoltre, ad essere vicini ai pazienti e caregiver, fornendo informazioni corrette e aiutandoli, anche attraverso le storie di altri pazienti, nel superamento dello stigma che circonda le MICI.



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