133 – De Luca (Pfizer): “Progettualità tese ad integrare medical devices portatili con piattaforme di telemedicina potranno migliorare il percorso di cura”

App Ritmo Continuo

Roberto De Luca
Roberto De Luca

L’APP RitmoContinuo realizzata da Pfizer si pone l’obiettivo di aiutare i pazienti con fibrillazione atriale a migliorare l’aderenza terapeutica. Abbiamo approfondito l’argomento con Roberto De Luca, Health Solution Lead Pfizer. Fanno parte del team anche Aldo Miola, Sr Medical Affair Scientist Excellence & Digital Manager e Gelsomino Centanni, Client Partner e Giorgio Longo, Sr. Business Analyst. Il progetto è stato realizzato anche grazi al contributo di quattro cardiologi esperti nella gestione della patologia.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’alleanza BMS-Pfizer, sin dal lancio nel 2014 dell’anticoagulante orale per la prevenzione del rischio di Ictus nei pazienti con Fibrillazione Atriale, ha fornito ai pazienti soluzioni a supporto della gestione della loro patologia. Un programma di grande utilità è stato “RitmoContinuo” che mette a disposizione dei pazienti e dei caregiver del materiale cartaceo per conoscere la patologia, seguire correttamente le indicazioni del medico curante e fornire suggerimenti per la corretta aderenza terapeutica. “RitmoContinuo” continua ad essere richiesto dai centri ospedalieri per essere messo a disposizione dei loro pazienti con Fibrillazione Atriale. Partendo da questa best practice, abbiamo deciso di aggiungere uno strumento digitale fruibile tramite smartphone per supportare l’aderenza terapeutica, l’APP RitmoContinuo.   

A chi si rivolge il vostro progetto?
I pazienti con Fibrillazione Atriale sono solitamente anziani, nella maggior parte dei casi hanno più di 65 anni. Per questa ragione, fino a poco tempo fa, non si sono prese in considerazione soluzioni digitali per supportarli. Tuttavia, al giorno d’oggi, anche grazie della spinta all’utilizzo della tecnologia indotta dalla pandemia Covid (APP IO, green pass, telemedicina), è diventato comune che le persone di 60 o 70 anni utilizzino APP per smartphone o tablet. L’APP “RitmoContinuo” è rivolta ai pazienti con Fibrillazione Atriale per supportarli nell’ottimale gestione della loro patologia cronica dopo la corretta diagnosi.

Potrebbe descriverlo brevemente?
L’APP RitmoContinuo ha l’obiettivo di supportare i pazienti con Fibrillazione Atriale con alcune funzionalità di facile utilizzo, le principali sono:

  • IL TUO CALENDARIO: il principale compito dell’APP è quello di ricordare di assumere correttamente la terapia e di rispettare le visite programmate, questa funzione tiene traccia dell’aderenza del paziente al suo percorso di cura;
  • I TUOI FARMACI: tutti i farmaci possono essere inseriti nell’APP per aiutare il paziente ad assumerli con regolarità;
  • LE TUE VISITE/ESAMI: l’APP consente di gestire la patologia nel suo complesso; la funzione “Visite/esami” aiuta a prendere nota di visite ed esami in programma per organizzarsi al meglio, tenendo traccia anche delle prestazioni sanitarie già effettuate;
  • I TUOI REPORT: i report permettono ai pazienti di condividere con il proprio medico l’andamento della terapia.

Che risultati avete o volete raggiungere?
L’APP RitmoContinuo è stata già scaricata dagli store Apple e Google da più di 3.000 pazienti ed il nostro augurio, come Alleanza BMS-Pfizer, è che possa essere utilizzata entro il 2023 da almeno 10.000 pazienti con Fibrillazione Atriale in trattamento con gli anticoagulanti orali e le altre terapie farmacologiche concomitanti.   

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
La gestione dei pazienti con patologie croniche, grazie alla telemedicina, può essere svolta sempre maggiormente da remoto. Progettualità tese ad integrare medical devices portatili, che registrano i principali parametri vitali dei pazienti, con piattaforme di telemedicina potranno migliorare il percorso di cura con chiari benefici sia per i pazienti che per il sistema sanitario.

Qual è l’aspetto principale dei Patient Support Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Per quanto riguarda il nostro progetto nello specifico, siamo partiti con un’APP semplice, non integrata con altre soluzioni che gestiscono i dati dei pazienti. L’evoluzione dell’APP RitmoContinuo potrà essere la sua integrazione con altri sistemi utilizzati dai pazienti. L’obiettivo è quello di dare la possibilità al medico di considerare tutte le informazioni di salute rilevanti per l’ottimizzazione del percorso di cura dei pazienti.



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