#lsea2025

Thyroid Youth Academy

Silvia Stacchiotti

Il progetto “Thyroid Youth Academy” è un programma ECM rivolto a giovani endocrinologi e specializzandi, con l’obiettivo di fornire una formazione avanzata sull’ipotiroidismo attraverso un approccio multidisciplinare, aggiornato e orientato al confronto tra generazioni. È stato realizzato da Merck e noi ne abbiamo parlato con Silvia Stacchiotti, Product Manager Thyroid

Come è nata l’idea di supportare questo progetto e a chi si rivolge?
L’idea di supportare il progetto “Thyroid Youth Academy” è emersa dalla crescente volontà di migliorare la formazione e le competenze dei giovani endocrinologi favorendo al contempo un’occasione di scambio e networking con gli esperti del settore. Sono circa 6 milioni di persone che soffrono di problemi tiroidei in Italia (ISTAT 2025). Per questo è fondamentale unire l’esperienza clinica con dati reali per fornire ai neolaureati e agli specializzandi una preparazione adeguata. Questo progetto si rivolge principalmente a queste categorie, con l’obiettivo di supportarli nel loro percorso formativo e professionale, affinché possano affrontare le sfide cliniche con maggiore competenza.  

Potrebbe descriverlo brevemente?
Il progetto “Thyroid Youth Academy” è un programma di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina) che si propone di fornire una comprensione approfondita dell’ipotiroidismo e delle sue implicazioni terapeutiche. Attraverso un mix di sessioni teoriche e presentazioni di casi clinici condotte da Endocrinologi di riferimento a livello nazionale ed internazionale, i 64 partecipanti neolaureati in endocrinologia e specializzandi hanno avuto l’opportunità di apprendere le migliori pratiche e le ultime linee guida cliniche guidati da 22 relatori esperti e un comitato scientifico. Il confronto tra nuove e vecchie generazioni di Endocrinologi è un acceleratore di condivisione di conoscenze ed esperienze. Il programma alla sua seconda edizione voleva anche affrontare le differenze epidemiologiche e di genere legate all’ipotiroidismo, permettendo ai giovani medici di acquisire una visione globale e integrata della patologia.  

Che risultati avete o volete raggiungere?
Grazie a questo progetto non solo abbiamo facilitato un incremento delle competenze e delle conoscenze dei giovani endocrinologi, ma anche un miglioramento complessivo della qualità dell’assistenza fornita ai pazienti affetti da patologie tiroidee. Si punta a garantire che i professionisti siano sempre aggiornati sulle ultime innovazioni e terapie disponibili, in modo da poter offrire soluzioni terapeutiche adeguate e personalizzate Ultimo ma non ultimo, il programma si proponeva di creare una rete di professionisti formati che possano collaborare e condividere esperienze anche in futuro, contribuendo così a un approccio più integrato e multidisciplinare nella gestione delle patologie tiroidee.  

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Nel campo dell’endocrinologia e, in particolare, nella gestione delle patologie tiroidee, c’è ancora molto da fare. È fondamentale continuare a promuovere la sensibilizzazione e l’educazione riguardo all’ipotiroidismo e alle sue implicazioni, migliorando l’accesso a informazioni aggiornate e risorse per medici e pazienti. Inoltre, è essenziale sostenere la ricerca, in modo da sviluppare nuove terapie e approcci innovativi per il trattamento di queste condizioni. Infine, è importante lavorare per ridurre lo stigma e la disinformazione che spesso circondano le malattie endocrine, garantendo che i pazienti ricevano il supporto e le cure di cui hanno bisogno.  

Qual è l’aspetto dell’ECM Education Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
L’aspetto più importante dell’ECM Education Program nei prossimi anni sarà senza dubbio l’enfasi sulla formazione continua e sull’aggiornamento professionale. In un campo in rapida evoluzione come quello dell’endocrinologia, è cruciale che i medici rimangano al passo con le ultime scoperte scientifiche, linee guida cliniche e tecniche terapeutiche. Questo non solo migliorerà la loro competenza e fiducia nel trattamento dei pazienti, ma contribuirà anche a garantire che i pazienti stessi ricevano cure di alta qualità e basate sulle evidenze. Mantenere la salute del paziente al centro della formazione è essenziale per affrontare le sfide cliniche future.

IT-NONT-00041 – 19/12/2025 



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