126 – Rizzo (Takeda): “Aspetto principale del Market Access & Public Affair è senza dubbio il concetto di partnership con l’attore pubblico”

ViTA GI

Enrico Rizzo
Enrico Rizzo

“ViTA GI”, realizzato da Takeda, è un progetto che mira allo sviluppo di un approccio alle IBD basato sul concetto di Value Based Health Care. Abbiamo approfondito l’argomento con Enrico Rizzo, GI Market Access Manager di Takeda

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Il progetto nasce dall’obiettivo di supportare l’ottimizzazione del percorso di cura per le IBD a vantaggio dei pazienti e del centro ospitante il progetto.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto nasce da una partnership instaurata tra Takeda, un centro ospedaliero e l’associazione dei pazienti di riferimento per il cluster di patologie intestinali cronico-infiammatorie, e si rivolge direttamente al paziente.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Il Value Based Health Care (VBHC) è un modello ideale di delivery degli outcomes sanitari prototipizzato da Michael Porter che mira a introdurre il concetto di valore inteso come rapporto tra outcome percepito dal paziente e costi per raggiungere quell’outcome. Porter ha teorizzato un’agenda di buone pratiche utile a massimizzare il valore trasferito al paziente in termini di delivery degli outcomes.

Ciò premesso, “ViTA GI” mira allo sviluppo del primo framework di Value Based Health Care nelle IBD e si sostanzia in tre fasi:

  • Una fase di analisi degli unmet needs portata aventi attraverso interviste antropologiche con i pazienti e colloqui con i Clinici di riferimento
  • Una fase di co-creation di un modello di cura ideale sulla base dei principi del VBHC
  • Una fase pilota e di misurazone degli outcomes unita ad una proiezione dei savings derivanti dall’implementazione del modello


Che risultati avete o volete raggiungere?
Attraverso questa iniziative Takeda mira a consolidare il concetto di Value Based Partnership nell’interesse del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e del paziente. I risultati dimostrano che customizzare un percorso di cura sulle esigenze del paziente porta a risultati tangibili in termini di massimizzazione di outcomes e cost saving. Abbiamo stimato ad esempio che il tracking dello stato di salute del paziente porta ad una riduzione delle ospedalizzazioni fino al 28% così come una riduzione degli accessi al Pronto Soccorso fino al 37%.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
“ViTA GI” è un’esperienza di successo che ha visto un singolo IBD Center protagonista. È necessario che la cultura del VBHC venga disseminata e che questo tipo di esperienze si replichino sul territorio nazionale.

Qual è l’aspetto principale del Market Access & Public Affair che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Senza dubbio il concetto di partnership con l’attore pubblico e, ancora, quello di spingersi “Beyond the pills” supportando il SSN e i pazienti con servizi innovativi, progetti di ottimizzazione e strumenti digitali a supporto del management del paziente e, più in generale, della delivery di salute.



SICS Srl | Partita IVA: 07639150965

Sede legale: Via Giacomo Peroni, 400 - 00131 Roma
Sede operativa: Via della Stelletta, 23 - 00186 Roma

Popular Science Italia © 2022