#lsea2025

Il Dolore Nociplastico nel Real Life Setting

Vincenzo Nuzzi,
Lucrezia Masini

“Il Dolore Nociplastico nel Real Life Setting” è un programma formativo dedicato ai Medici di Medicina Generale, sviluppato per migliorare la capacità di riconoscere e gestire la sindrome dolorosa cronica a meccanismo nociplastico nella pratica clinica quotidiana. Il progetto è realizzato da Viatris e noi ne abbiamo parlato con Vincenzo Nuzzi, Therapeutic Area Lead, Portfolio Pain OTC & Rx di Viatris e Lucrezia Masini, Junior Brand Manager, Portfolio Pain Rx di Viatris.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto e a chi si rivolge? 

Il progetto formativo si compone di due corsi principalmente rivolti ai Medici di Medicina Generale giovani, uno in presenza e un webinar con simulazione di una visita di un paziente reale in un setting ambulatoriale. L’idea di supportare questo progetto nasce dalla consapevolezza che attualmente l’offerta formativa proposta al Medico di Medicina Generale è molto variegata, ma spesso ha il limite di proporre contenuti senza un grande valore aggiunto per la pratica clinica quotidiana e con modalità di fruizione non particolarmente ingaggianti. È importante quindi supportare e valorizzare quei progetti formativi che offrano contenuti di valore in grado di arricchire le competenze del medico attraverso delle modalità di fruizione interattive, dinamiche e coinvolgenti in cui si possa sentire protagonista della sua formazione. 

Potreste descriverlo brevemente? 

Il dolore è un’esperienza complessa in cui il Medico di Medicina Generale, rappresentando il primo punto di contatto e il principale riferimento, gioca certamente un ruolo fondamentale per interpretare al meglio le necessità ed il bisogno di cura del paziente. Sposando questo progetto formativo abbiamo voluto supportare l’aggiornamento e la formazione del Medico di Medicina Generale fornendogli le conoscenze per gestire la sindrome dolorosa cronica a meccanismo nociplastico in un setting ambulatoriale reale, non specialistico e non ospedaliero. Il format innovativo e interattivo risulta particolarmente ingaggiante e coinvolgente perché prevede un corso più classico tramite “lezione frontale teorica” a cui fa seguito un corso webinar in cui viene discusso un caso clinico – con il paziente presente – di sindrome dolorosa cronica a meccanismo prevalente di tipo nociplastico, affrontando tutti gli step della visita: dall’anamnesi all’esame obiettivo fino all’approccio terapeutico, in un setting «reale» ambulatoriale che simuli la real life 

Che risultati avete o volete raggiungere? 

Il corso in presenza, giunto alla IV Edizione, ad oggi si è svolto in 27 città italiane e ha coinvolto più di 2.300 Medici di Medicina Generale. Il webinar, al momento giunto alla sua II Edizione, ha raggiunto circa 1.200 medici. 

I corsi sono stati apprezzati e ritenuti molto utili dai partecipanti per il loro sviluppo professionale: 

  • il 98% ha valutato “rilevante” gli argomenti trattati rispetto alle sue necessità di aggiornamento 
  • l’86% ha valutato l’utilità del corso “molto utile” per la propria formazione 
  • il 96% ha valutato la qualità del corso “eccellente”. 

“La sola lezione frontale rischia di rimanere astratta. Invece la simulazione della visita ha fornito un modello replicabile nella pratica ambulatoriale quotidianatestimonianza di un medico di medicina generale che ha partecipato ai corsi. 

“Grazie alla visita simulata ho seguito ogni dettaglio con più attenzione, annotando domande e dubbi che ho avuto la possibilità di approfondire nel momento di confronto con i relatori”testimonianza di un medico di medicina generale che ha partecipato ai corsi. 

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito? 

Il riconoscimento del Dolore Nociplastico da parte di IASP (International Association for the Study of Pain) e di OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha consentito di definire in maniera univoca questo terzo descrittore meccanicistico in aggiunta al Dolore Nocicettivo e al Dolore Neuropatico e ha sancito la “reale” esistenza di una serie di quadri clinici caratterizzati da dolore cronico, dolore sociale, elevato impatto bio-psico-socio-economico, sottovalutazione, sottodimensionamento, stigma medico e sociale, diagnosi tardiva e terapia basata più sul “sintomo” che sulla “malattia dolore”. È necessario quindi supportare progetti formativi per i giovani Medici di Medicina Generale che mirino a: 

  • divulgare e diffondere competenza e consapevolezza clinica con il fine ultimo di migliorare la quotidianità del paziente con dolore cronico; 
  • fornire gli strumenti per individuare precocemente e gestire una sindrome dolorosa cronica a meccanismo nociplastico, prevalente in un setting ambulatoriale di medicina generale senza necessariamente ricorrere fin da subito alla medicina specialistica e ospedaliera. 

Con questo progetto desideriamo essere vicini ai pazienti e ai loro caregiver, ma anche ai farmacisti e ai medici, per aiutarli a conoscere, comprendere e approfondire i diversi aspetti della patologia dolorosa e della sua gestione. Allo stesso tempo, vogliamo facilitare la creazione di un dialogo continuo e costruttivo tra tutti gli attori coinvolti. Siamo consapevoli che molto può ancora essere fatto per migliorare sempre di più la gestione di questa condizione, e Viatris intende contribuire in modo concreto affinché ciò avvenga, in linea con la propria missione di consentire alle persone nel mondo di vivere una vita più sana in ogni sua fase. 

Qual è l’aspetto principale dell’ECM Education Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni? 

Il tempo è diventato e diventerà sempre più un valore molto rilevante. I corsi FAD e Webinar rappresentano in questo senso una valida opzione per l’aggiornamento professionale. Per contro, in un corso di formazione a distanza spesso l’interazione e la praticità intrinseca vengono meno rispetto a un corso in presenza. La sfida sarà quella di proporre progetti formativi a distanza che risultino efficaci quanto quelli in presenza attraverso la scelta di contenuti che offrano un reale valore aggiunto per l’attività professionale quotidiana e attraverso format di comunicazione innovativi e ingaggianti che sicuramente nasceranno dalle numerose opportunità che le tecnologie digitali saranno in grado di offrire.



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