108 – Freni-Meneghello (Sanofi): “La sfida è riuscire a veicolare contenuti complessi sfruttando linguaggi sempre più immediati e veloci”

PerchéSì

Sabrina Freni
Massimiliano Meneghello
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Un progetto multistakeholder e si rivolge ai professionisti della salute per supportarli nella loro comunicazione con i pazienti e ai cittadini per renderli più consapevoli in tema di prevenzione. È PerchéSì di Sanofi Vaccines e noi ne abbiamo parlato con Sabrina Freni, Public Affairs Manager Vaccines di Sanofi e Massimiliano Meneghello, Marketing Lead Vaccines di Sanofi

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
#PerchéSì è il progetto di co-creazione ideato da Sanofi Vaccines per favorire alleanze trasversali tra professionisti della salute ed esperti di comunicazione, per supportare una comunicazione corretta ed efficace sulle tematiche di prevenzione.

A chi si rivolge il vostro progetto?
#PerchéSì è un progetto multistakeholder e si rivolge ai professionisti della salute per supportarli nella loro comunicazione con i pazienti e i cittadini. Ma si rivolge anche agli stessi cittadini attraverso campagne dedicate per sottolineare il valore della prevenzione e di una comunicazione corretta e autorevole in ambito salute.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Il progetto è nato come un contest volto a individuare le best practice di comunicazione attuate sul territorio in materia di prevenzione e campagna vaccinale. Nell’edizione 2021, abbiamo ulteriormente stressato il concetto di co-creazione creando dei team multidisciplinari composti da specializzandi in igiene e sanità pubblica e comunicatori. I team dovevano creare delle campagne di comunicazione sulle vaccinazioni di routine, vaccinazioni dimenticate a causa dell’emergenza Covid. I lavori dei team sono stati poi giudicati da una Giuria composta da esperti di comunicazione e operatori sanitari. Il progetto, patrocinato dalla Siti – Società Italiana di Igiene, Sanità Pubblica e Medicina Preventiva, è stato realizzato in collaborazione con Scuola Holden, la realtà italiana di eccellenza nel campo dello storytelling, diretta da Alessandro Baricco. Tutto il progetto è stato caratterizzato dalla multicanalità: gli stessi team di lavoro si incontravano in un ambiente virtuale aperto h24 per sviluppare le campagne. La promozione del progetto ha previsto il coinvolgimento di diversi canali, dalla carta stampata ai social media, proprio perché oggi il nostro modo di informarci viaggia su diversi canali, attraverso linguaggi e piattaforme differenti. Lo stesso evento di premiazione ha avuto un formato phygital, creando un mix tra interventi in presenza e online.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Lo scorso anno abbiamo raggiunto risultati importanti. In termini di engagament, sono stati creati 40 team di lavoro, con oltre 200 partecipanti, 22 scuole di igiene coinvolte. In termini di reach sulla popolazione, se pensiamo al solo evento di premiazione abbiamo raggiunto: 50.000 views in streaming, 1,3 milioni di utenti raggiunti su Facebook, e 245 milioni di pubblico potenziale.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
La comunicazione, i suoi canali e i suoi linguaggi sono in continua evoluzione e oggi più che in passato, a seguito dei processi di disintermediazione, è quanto mai importante per un medico acquisirne i fondamentali per una comunicazione efficace con i propri assistiti. Soprattutto quando si parla di prevenzione.

Qual è l’aspetto principale del Multi Target & Multichannel che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
La sfida sarà quella di riuscire a veicolare contenuti complessi sfruttando i linguaggi sempre più immediati e veloci dei nuovi media. Riuscire a trasmettere il messaggio senza perdere in autorevolezza, ma guadagnando in coinvolgimento.



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