101 – Arcuri-Fabbretti (MSD): “Bisognerà sperimentare nuove metodologie di ingaggio anche attraverso l’utilizzo di tecnologie ancora in fase embrionale”

Carlo Arcuri
Fabiana Fabbretti
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“PARPi summit” è un evento promozionale su Olaparib per sensibilizzare al trattamento dei tumori correlati al deficit di ricombinazione omologa con questo farmaco. Il progetto nasce dalla collaborazione tra AstraZeneca e MSD e noi ne abbiamo parlato con Carlo Arcuri, Head of Marketing Gyn/GU/GI & MSD Alliance e Fabiana Fabbretti, Brand and Customer Manager MSD. Parte del team anche Andrea Desogus (Brand Leader, AZ), Francesca Anzanello (Brand manager, AZ),  Monica Zambelli (Associate Director Medical Affair, MSD), Simone Brivio (Medical Advisor, AZ), Nicolo Di Mizio (MSL GU/GI Cancers, AZ), Alessandra Felici (Medical Affair Director, MSD), Giorgia Robaudo (Patient Advocacy Manager, AZ), Claudia Rutigliano (Associate Director Policy, MSD), Jessica Sini (Communication Specialist, MSD), Valentina Germano (Associate Director Medical Affair, MSD), Gianpaolo Cicchelli (Head of Franchise Gyn/GU/GI & MSD Alliance, AZ), Paola Polati (Franchise Head Women’s Cancer and Strategic Alliances, MSD), Davide Gelmetti (Head of Diagnostic Oncology, AZ), Fotios Lupakis (Therapeutic Area Lead Genitourinary, AZ)

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Il progetto si pone l’obiettivo di creare un momento di aggiornamento, condivisione e networking della comunità scientifica attorno ad Olaparib, il primo PARP inibitore lanciato sul mercato per il trattamento di mantenimento della recidiva platino sensibile del carcinoma ovarico BRCAm e successivamente approvato nel tumore ovarico (trattamento di mantenimento in 1L BRCAm e come trattamento di mantenimento in 1L HRD+ BRCAwt in combinazione con Bevacizumab), nel tumore della mammella TNBC BRCAm e nel tumore della prostata BRCAm. Lo scenario in continua evoluzione delle patologie, l’avvento della medicina di precisione e il livello di innovazione apportato da Olaparib ha portato il marketing team di Alliance a ideare il progetto “PARPi Summit”, diventato un’occasione di coinvolgimento e aggiornamento della comunità scientifica che si occupa in prima persona di queste patologie.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto è rivolto a medici chirurghi, biologi, oncologi, urologi, radioterapisti oncologici, anatomopatologi, biologi molecolari, gastroenterologi e farmacisti ospedalieri

Potreste descriverlo brevemente?
“PARPi summit” è un evento promozionale su Olaparib nelle patologie ereditarie, occasione di scambio scientifico e confronto sugli attuali scenari di trattamento dei tumori associati al deficit di ricombinazione omologa. È costituito da una sessione plenaria che tratta temi legati a Olaparib e medicina di precisione, e da sessioni specifiche focalizzate sulle patologie dell’ovaio, della prostata e della mammella.

Che risultati avete o volete raggiungere?
L’evento “PARPi Summit” del 2021 ha raggiunto ottimi risultati: 17 KOLs coinvolti come speakers, 14 presentazioni, 3 roundtables, 2 clinical cases, più di 7 ore di contenuto scientifico e il coinvolgimento di più di 200 clinici collegati. L’ambizione futura è confermare il “PARPi Summit” come l’evento di riferimento per la comunità scientifica sui temi sia della medicina di precisione sia dell’utilizzo di Olaparib nel trattamento dei tumori correlati al deficit di ricombinazione omologa.

Cosa pensate ci sia ancora da fare in questo ambito?
Le parole chiave in questo ambito sono “aggiornare” e “condividere”. Olaparib, e più in generale la medicina di precisione, aprono nuovi orizzonti terapeutici di anno in anno, con nuove indicazioni in diverse patologie prima considerate a prognosi infausta. Per questo motivo è necessario continuare su questa strada creando momenti di incontro tra specialisti che possano confrontarsi su nuovi algoritmi terapeutici e sul sempre più importante ruolo svolto dalla medicina di precisione e nuovi test genetici.  

Come si evolveranno in futuro gli Stand Alone e gli eventi non ECM?
Sarà importante fornire una comunicazione di sempre più alto valore scientifico utilizzando tecnologie innovative che possano permettere sia la piena fruibilità dei contenuti sia l’interattività e l’ingaggio dei discenti. In questo senso bisognerà sperimentare nuove metodologie di ingaggio anche attraverso l’utilizzo di tecnologie ancora in fase embrionale e poco sviluppate nell’ambito Healthcare come ad esempio l’utilizzo dei metaversi e/o intelligenza artificiale.



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