095 – Busetto (Medtronic): “La consapevolezza di quanto ogni persona possa contribuire al benessere della comunità è un percorso che richiede tempo ma è essenziale”

Elena Busetto

A tutta Vita!

Creare un percorso duraturo nel tempo per responsabilizzare i ragazzi delle scuole di I e II livello sui corretti stili di vita e prevenzione da patologie croniche. È questo l’obiettivo di “A tutta Vita!”, progetto realizzato da Medtronic e di cui abbiamo parlato con Elena Busetto, Country CSR & Philanthropy Lead in Medtronic Italia a capo del coordinamento di tutte le sedi di Medtronic in Italia per Medtronic Foundation, membro del Global Volunteering Council di Medtronic, del committee del Medtronic Women Network italiano, del Comitato Scientifico del CSRMagazine.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?

L’impegno di Medtronic nel migliorare la vita delle persone vuole declinarsi anche nell’impegno nel contribuire al benessere e alla salute della comunità in cui viviamo. Realizzare un progetto dedicato ai corretti stili di vita, alla prevenzione delle patologie croniche per le generazioni future è un atto di responsabilità, nonché un contributo al raggiungimento degli obiettivi globali 3 e 4 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. In un periodo di emergenza come questo, la salute, la responsabilità del singolo verso la comunità e la digitalizzazione a garanzia dell’educazione scolastica a distanza sono stati elementi chiave di questo percorso. Abbiamo voluto porre l’attenzione sull’importanza di una cittadinanza responsabile e attiva anche secondo le nuove Linee Guida del Ministero dell’istruzione e portare un chiaro valore educativo innovativo per andare incontro alle esigenze psico-pedagogiche dei ragazzi. Per queste ragioni abbiamo voluto realizzare “A tutta Vita!” con dei partner di eccellenza come il Ministero dell’istruzione (con un protocollo di intesa), l’Università degli Studi di Milano – CSRO (Centro Studi e Ricerche per l’Obesità), e Civicamente, sempre molto impegnata in progetti educativi con il Ministero dell’istruzione.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Agli Istituti scolastici e ai docenti delle scuole secondarie di I e II livello per le ragazze e i ragazzi tra i 13 e 16 anni, nonché alle famiglie, con un e-book a loro dedicato proprio per garantire maggior efficacia educativa.

Potrebbe descrivercelo brevemente?
“A Tutta Vita!” è un progetto di educazione digitale, lanciato a ottobre 2020 e che durerà due anni. I contenuti e i format resteranno gratuitamente disponibili per le scuole per diversi anni proprio in un’ottica di sostenibilità. Per sollecitare la curiosità dei ragazzi e renderli più consapevoli e responsabili nella scelta dei propri stili di vita, si è scelto di utilizzare un linguaggio semplice, immediato e un’apposita piattaforma digitale con un kit educativo multimediale costituito da strumenti di openmind, guida didattica, allenamento al concorso, concorso trivia quiz e l’ebook per le famiglie. Gli argomenti trattati riguardano l’importanza di una sana alimentazione per vivere meglio e prevenire alcune patologie, le dipendenze da sostanze psicotrope e dipendenze tecnologiche. Il concorso è un torneo interscolastico online, una vera e propria sfida a quiz virtuale dove la classe vincitrice, nominata lo scorso 30 aprile, ha ricevuto in premio 2 LIM. Siamo fieri di questa donazione in quanto tale contributo tecnologico ha aiutato proprio una scuola colpita dallo scorso terremoto in centro Italia.

Che risultati avete o volete raggiungere?
I risultati ad oggi sono stati veramente sorprendenti: siamo riusciti a coinvolgere 2.221 docenti delle 993 Scuole Secondarie I livello e delle 1.158 Secondarie II livello di tutte le regioni d’Italia, senza alcuna eccezione. Tenendo conto delle dichiarazioni effettuate dagli insegnanti che seguono di media almeno due classi, abbiamo stimato di aver raggiunto complessivamente fra i 90.000 e i 100.000 studenti. Anche i risultati comunicativi sono stati molto positivi, con circa 60 articoli pubblicati, un comunicato stampa congiunto con l’Università degli studi di Milano, la pubblicazione del progetto e relativo invito sul sito del MIUR, oltre 8.000 visualizzazioni dei post organici sui canali social di Medtronic Italia e tanto altro. Infine, “A tutta Vita!” è stato riconosciuto da Fondazione Sodalitas in CALL FOR FUTURE.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
In ambito di educazione sui corretti stili di vita e la prevenzione delle patologie croniche ci sono moltissime strade ancora da intraprendere. Stiamo lavorando per un cambiamento culturale importante, volto alla sostenibilità di tutto il nostro pianeta. La consapevolezza di quanto ogni persona possa contribuire al benessere della comunità è un percorso che richiede tempo ma è essenziale. Credo, ad ogni modo, che partendo dalle nuove generazioni, coinvolgendo tutto il loro ambiente circostante, con evidenze scientifiche, abbattendo barriere anche attraverso la tecnologia e facilitando l’inclusione, si possa arrivare, tutti insieme, a dei buoni risultati.

Qual è l’aspetto principale del Corporate Social Responsibility che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Le aziende devono essere sempre più collaborative e trasparenti nei confronti di tutti gli stakeholder, responsabili, innovative e proattive per la sostenibilità dell’intero sistema in un’ottica di bene comune.