080 – Fumagalli (Pfizer): “Le campagne di informazione sono un tassello fondamentale della comunicazione su temi di interesse pubblico come quello dell’AMR”

Laura Fumagalli

Stop Superbugs

Sensibilizzare la popolazione sull’antimicrobico-resistenza attraverso campagne informative multi- canale. È questo l’obiettivo del progetto realizzato da Pfizer “Stop Superbugs”. Ne abbiamo parlato con Laura Fumagalli, Anti-Infectives Medical Manager. Fanno parte del team anche Ada Rita Florio, Anti-Infectives Marketing Lead, Laura Romanelli, Anti-Infectives Senior Marketing Manager, Carla Capobianco, Senior Manager External Communication, Monica Gori, Public Affairs and Strategic Initiatives Lead, Fabrizia Fanella Senior Manager Policy & Public Affairs e Arcangelo Izzo Marketing Manager Vaccini

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Nell’anno della pandemia, quando tutte le attenzioni si sono focalizzate sull’emergenza Covid, abbiamo deciso di realizzare questo progetto per ricordare che esistono altre emergenze sanitarie che non vanno sottovalutate, tra cui l’antimicrobico-resistenza (AMR). Proprio nel periodo Covid, infatti, si è notato un aumento delle infezioni da germi multi-resistenti, soprattutto nei pazienti ricoverati nelle terapie intensive, rendendo evidente la necessità di dover affrontare il tema dell’AMR come priorità per la salute pubblica.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge a cittadini, studenti, clinici, farmacisti e istituzioni.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Nel periodo caratterizzato dalla limitazione dei contatti sociali abbiamo realizzato la campagna “Non scordiamoci funghi e batteri – difendiamo insieme gli antimicrobici” lanciata in occasione della settimana mondiale sull’uso consapevole degli antimicrobici (Nov. 2020). L’integrazione dei canali tradizionali e quelli digitali, lo sviluppo di materiali dedicati, hanno consentito di raggiungere i nostri customer e il largo pubblico con un approccio diversificato attraverso:

  • Sito web stopsuperbugs.it e il Bug Bus virtuale
  • Campagna nelle scuole
  • Web partnership con Skuola.net ​
  • Campagna social di sensibilizzazione sui canali Pfizer (FB, TW, LIn e IG)​
  • Media partnership con TV Sorrisi e Canzoni​
  • Video e pagina informativa sul canale Farmacie territoriali
  • Newsletter dedicate ai Professionisti del settore salute
  • Ufficio stampa

Che risultati avete o volete raggiungere?
Sensibilizzare la popolazione sulla tematica dell’AMR e sui Superbugs enfatizzando il messaggio che l’AMR è un’importante emergenza sanitaria, più silenziosa del Covid, ma non meno terribile e che minaccia il mondo intero​. Aumentare la consapevolezza che tutti possiamo contribuire con i nostri comportamenti a ridurre la diffusione dell’AMR​. Evidenziare l’impegno costante di Pfizer nella lotta contro l’AMR​. In numeri, i risultati principali raggiunti sono stati: 118 articoli pubblicati nel periodo della campagna (contatti totali 17.752.510) e oltre 9.683.990 visualizzazioni online.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
L’AMR è un ambito in cui c’è ancora molto da fare. Da un lato proseguire l’attività di sensibilizzazione rivolgendoci al largo pubblico con canali e linguaggi comunicazionali differenziati e adatti a seconda dell’audience; dall’altro promuovere il dialogo fra la comunità scientifica, quella politico-istituzionale e le aziende, favorendo la ricerca e la disponibilità di nuovi trattamenti che consentano di contrastare la resistenza. Siamo tutti coinvolti e ognuno può e deve fare la sua parte, perché solo con un impegno comune potremo contrastare questa minaccia per la nostra salute.

Qual è l’aspetto principale del Communication & PR che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Le campagne di informazione sono un tassello fondamentale della comunicazione su temi di interesse pubblico come quello dell’AMR, per il quale è richiesto il coinvolgimento di tutti. L’Organizzazione mondiale della sanità definisce, infatti, l’educazione alla salute come “il processo educativo volto a fornire alle persone e alla comunità la capacità di aumentare il loro controllo sui fattori che influenzano la salute”. Perché ciò avvenga, è necessario che le campagne siano promosse da soggetti autorevoli, pensate per il target al quale si rivolgono e veicolate tramite canali appropriati e reiterate nel tempo, per assicurare continuità e diffusione dei messaggi.