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Reserve
Mentoring

Alessandra Maria Sama
Alessandra Maria Sama

Un’occasione di confronto e di scambio tra generazioni con l’obiettivo di arricchire professionalmente e umanamente tutti i partecipanti. Dall’idea di mettere in contatto i Millennial e Baby Boomer nasce il progetto “Reserve Mentoring” di Medtronic. Ne abbiamo parlato con Alessandra Maria Sama HR Director Italy & HR Commercial Partnership Western Europe

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Il Reverse Mentoring è un’iniziativa nata all’interno del gruppo Diversity & Inclusion, l’hub italiano che porta avanti iniziative volte a sviluppare una cultura dell’inclusione e a valorizzare le differenze come fonte di arricchimento. Il progetto è nato nell’estate 2021 con l’obiettivo di dare “voce” ai millennials che oggi rappresentano quasi il 50% dell’organico aziendale, offrire loro un’occasione di crescita, potenziare la connessione intergenerazionale e massimizzare il loro contributo a beneficio aziendale. Il Reverse Mentoring è un percorso di sviluppo aperto a tutti, colleghe e colleghi, sia pratico che esperienziale, che ruota attorno alla relazione «mentor-mentee» dove entrambe le parti acquisiscono nuove prospettive e competenze, per realizzare nuove possibilità personali e professionali e per crescere insieme.
Gli obiettivi sono:

  • Promuovere il dialogo, il confronto e la collaborazione fra generazioni
  • Offrire uno strumento di apprendimento su tematiche innovative
  • Sviluppare la Leadership Intergenerazionale
  • Migliorare l’indice della Survey Interna su Inclusione e Engagement

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge a dipendenti e manager delle generazioni Baby Boomer e X (dalla classe 1946 fino alla 1980), con almeno 4 mesi di esperienza in Medtronic. È il primo progetto in cui i Millennials di Medtronic Italia possono diventare Mentor e iniziare un programma di condivisione e confronto che promuove l’apprendimento generazionale. I Mentee: credono nel contatto tra mondi di contenuti innovativi e generazionali differenti; si contraddistinguono per la sperimentazione e il mood “open mind”!; vogliono uscire dalla zona di comfort con curiosità e divertimento per scoprire qualcosa di nuovo. I Mentor: hanno un’indole curiosa e nessuna paura a mettersi in gioco in nuove esperienze; vogliono guidare un cambiamento culturale, promuovendo l’inclusione e la diversità con l’approccio «open mind» delle nuove generazioni; sono disposti ad intraprendere un percorso divertente ed arricchente.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Il programma consiste in un dipendente appartenente alle generation Y e Z che funge da Mentor ad un collega delle generation Baby Boomers e X (il Mentee) condividendo con lui/lei, nell’arco di 6 mesi, le competenze del mondo della sua generazione. Nel programma abbiamo coinvolto: 10 colleghi delle generazioni Y e Z e 10 dipendenti delle generazioni Baby Boomer e X.
I temi affrontati sono stati:

  • VENDITA SMART
  • DIGITAL INNOVATION & WEB MARKETING
  • DIGITAL & SOCIAL MEDIA MARKETING STRATEGIES
  • WEB, INNOVAZIONE & TECNOLOGIA
  • COME CONCILIARE L’ESSERE MAMMA E LA VITA PROFESSIONALE
  • APPALTI PUBBLICI – INNOVAZIONE E TECNOLOGIA
  • RESILIENZA E OLTRE…
  • STRATEGIE DI ACCESSO AL MERCATO
  • REGULATORY INTELLIGENCE AS OPPORTUNITY TO WINLa prima edizione è stata organizzata secondo la modalità “train the trainers”, con lo scopo quindi di formare i partecipanti a diventare i trainer delle future edizioni, per una successiva estensione del progetto in azienda. L’obiettivo è quello di supportare Mentors e Mentees nel loro percorso di Mentoring, dalle fasi iniziali fino alla chiusura del progetto, in modo funzionale allo sviluppo delle capacità di dialogo e di cambio di prospettiva, lungo 4 steps principali:
  • Kick-off iniziale con formazione dedicata per il gruppo di Mentors e per il gruppo di Mentees
  • Percorso di Mentoring con almeno 6 sessioni per ogni coppia nell’arco di 6 mesi
  • Follow –up intermedio per monitorare andamento e progressi nei due gruppi
  • Celebration conclusiva con Mentors e Mentees insieme


Che risultati avete o volete raggiungere?
Il programma ha numerosi benefici sia per i Mentor, sia per i Mentee, sia per Medtronic Italia.

Per i Mentor:

  • Sviluppo di competenze come mentor
  • Networking con colleghi senior
  • Soddisfazione personale, nuova esperienza e sviluppo personale

Per i Mentee:

  • Sviluppo e ampliamento di conoscenze e competenze in settori innovativi
  • Apprendimento e comprensione approfondita della generazione Y&Z
  • Migliore gestione della generazione Y&Z

Per Medtronic Italia:

  • Promuove l’inclusione e la diversità
  • Promuove una cultura basata sull’innovazione e sulla sperimentazione di nuovi modi di lavorare
  • Aumenta la motivazione e la fidelizzazione
  • Guida un cambiamento culturale di apprezzamento, rispetto professionale e innovazione
  • Genera un impatto positivo sull’employer branding per le giovani generazioni e sulla capacità di attrarre nuove generazioni
  • Fornisce un’esperienza di apprendimento per entrambe le parti
  • Ha un impatto positivo sull’engagement

Inoltre, abbiamo migliorato gli indici di Engagement e Inclusione della survey interna:
Raggiunto 81% indice inclusione (vs 79% ultima survey) e 83% indice di engagement (vs 81% ultima survey). Inoltre, dalla survey di metà percorso il gradimento del percorso fatto dalle 10 coppie coinvolte fino ad oggi è del 97%.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Tanto ancora si può fare per valorizzare il contributo delle nuove generazioni. Il Reverse Mentoring verrà sicuramente replicato nel 2022/23 perché crediamo fortemente nell’efficacia di questa iniziativa che permetterà di costruire ponti generazionali promuovendo l’inclusione e la diversità, permetterà di guidare un cambiamento culturale incentrato su apprezzamento, rispetto professionale e innovazione e faciliterà lo sviluppo della leadership intergenerazionale. Inoltre, per i Mentor, sarà anche un’importante opportunità di network all’interno dell’azienda e, siamo sicuri, avrà un impatto positivo sull’engagement delle nuove generazioni.

Qual è l’aspetto principale delle Human Resources che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Credo che le sfide che l’HR dovrà cogliere e saper guidare saranno tante: dalla Digital Transformation, alla creazione di una nuova employee experience “phygital”, dall’employee engagement ancora più importante in contesto dove si lavorerà molto di più da remoto, al well being, allo sviluppo di modelli di leadership basati sulla resilienza, la gestione delle emozioni, l’ispirazione



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