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Microbiota e disturbi depressivi: la correlazione c’è

Tra depressione e microbiota potrebbe esserci una stretta correlazione. La tesi nasce da uno studio condotto su roditori in cui si vede che il trapianto di microbiota da un animale depresso a uno sano provoca ‘sintomi’ di ansia e depressione in quest’ultimo. Resa nota sulla rivista Molecular Psychiatry, la scoperta è importante perché avvalora la possibilità di utilizzare il trapianto di microbiota come terapia antidepressiva e perché dimostra come umore e comportamento siano regolabili dalle popolazioni batteriche che vivono nell’intestino.

“Nei topi che mostrano un comportamento simil-depressivo abbiamo scoperto che lo stress modifica la composizione del loro microbiota”, spiega l’autrice Seema Bhatnagar, del Children’s Hospital of Philadelphia (CHOP). “Inoltre quando trasferiamo il microbiota dei topini depressi nell’intestino di topi sani e non stressati, questi animali cominciano a loro volta a manifestare comportamenti simil-depressivi”.

“Lo studio è una prova sperimentale a dimostrazione dell’importanza del microbiota sul comportamento – spiega i un’intervista Graziano Pinna dell’Università dell’Illinois, Chicago. “Queste osservazioni inoltre suggeriscono che il trapianto di popolazioni batteriche benefiche in topi pseudo-depressi possa migliorare il loro comportamento”.

“Da un punto di vista clinico, questi esperimenti hanno un rilievo notevole perché invitano a ipotizzare che in un prossimo futuro il trapianto del microbioma possa essere una nuova terapia antidepressiva – continua Pinna. Inoltre suggeriscono che curare l’alimentazione e utilizzare diete con probiotici possa rappresentare un nuovo modo non solo di curare i sintomi ma anche di prevenire la patologia in individui a rischio”.

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